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Livorno

PL, lo show del sabato sera: domina Avellino in gara-uno di semifinale playoff

di Alessandro Bernini
PL, lo show del sabato sera: domina Avellino in gara-uno di semifinale playoff

Grande prestazione dei biancoblù che annientano gli irpini per 40’. Oltre tremila spettatori ed entusiasmo ai massimi, lunedì 20 maggio c’è subito gara-due

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Livorno I Lupi sono qui. Avellino faceva paura e merita ancora assoluto rispetto, ma nella notte del sabato gli occhi che ti fanno paura e ti sbranano sono quelli della PL. Partita sontuosa, di livello altissimo sia in attacco che in difesa. Ogni pallone sembrava valesse la vita, uno spirito da guerrieri impressionante che ha trascinato il popolo PL. Un’altra serata insomma di quelle che ti mandano a letto con gli occhi felici: 78-59 l’eloquente finale.

Avanti 1-0

La serie non poteva iniziare meglio. PL avanti da un capo all’altro e dominio completo. Una partita giocata da squadra che sa cosa vuole: e questa dote dovrà servire adesso per resettare subito e pensare che domani si torna in campo e si riparte da 0-0.

La tradizione

Spettacolo in campo e sulle tribune. Oltre 3000 spettatori (a stare molto stretti) che si sono esaltati, trascinati da una squadra micidiale. “Una tradizione tramandata” recita uno striscione nuovo appoggiato alla balaustra della gradinata, ed è proprio così: tre generazioni che saltano in aria unite da una fede. Tutto bellissimo.

Con la testa

La PL c’è subito. Pronti via, e si vedono gli occhi della tigre. La palla gira bene in attacco, nessuna forzatura ma ottime soluzioni dal pitturato e si va subito 10-5. Una tripla di Rubbini regala il primo mini-strappo (16-10) con Avellino che tiene grazie a Bortolin (già 7 punti) sul quale Diouf fatica tanto. Chiarini quando parte in uno contro è un treno intercity che non fa fermate, la difesa inizia a farsi tosta, Pagani entra subito alla grande in partita e alla fine del primo quarto il vantaggio di 11 punti (25-14) è il fedele specchio di quanto visto sul parquet.

Tipi Loschi

Cardani ha già messo dentro 10 giocatori, dall’altra parte sono in 7 a tirare la carretta. Loschi sente sempre più intensa l’aria dei playoff e spara un paio di missili dalla ionosfera che si frantumano sulla retina facendo esplodere il PalaMacchia. Il vantaggio si dilata, più 17 sul 33-16, torna in campo Chiarini che si ripresenta con una tripla (39-20), e subito dopo due liberi di Lo Biondo regalano il massimo vantaggio sul più 21 (41-20). La difesa è un muro di Berlino sul quale sbattono le maglie verdi, all’intervallo il tabellone scrive 45-27 con Chiarini già a quota 14 punti e quei 7 rimbalzi in più per Avellino (16-23, di cui 10 offensivi) non pesano.

Quella bomba di Lobi

C’è solo un attimo nel quale la PL fatica a trovare la via del canestro ed è a inizio terzo quarto. Per 3’30” neanche un punto, Avellino prova a avvicinarsi (45-31) ma proprio qui, nel momento più importante, Lo Biondo piazza la tripla (48-31) che rimette in ritmo la PL. E che ritmo. La squadra è uno spettacolo, Avellino prende pure due tecnici e la PL vola a più 23 (60-37) prima di chiudere la frazione sul 64-45.

La volata finale

L’ultimo quarto scivola via senza sussulti, Cardani gestisce il minutaggio col bilancino del farmacista perché sa che dopo 48 si gioca ancora ma c’è ancora modo di spellarsi le mani per una PL da favola.

Brava Valeria

Permetteteci le ultime parole dedicate a un arbitro. Di solito c’è sempre qualcosa da ridire sui fischietti, stavolta ci piace fare un applauso a Valeria Lanciotti che ieri ha diretto in modo impeccabile: brava tecnicamente, autoritaria, pronta ad ascoltare ma irremovibile. A avercene di arbitri così.
 

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