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Libertas, c’è da chiudere il conto

di Fabrizio Pucci
Libertas, c’è da chiudere il conto

Oggi (ore 18) gara-4 sul campo di Faenza, serve un altro colpo per andare in semifinale. Un turno di squalifica al campo e a Lucarelli ma la società converte tutto in multa

12 maggio 2024
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LIVORNO. «Siamo 2-1 per noi, ma non abbiamo ancora fatto niente». La saggezza di Marco Andreazza, dispensata venerdì sera, 18’ dopo il canestro vincente di Saccaggi, deve essere la motivazione con cui la Libertas si ripresenta questo pomeriggio al PalaCattani (palla a due alle 18). Non è stato fatto nulla perché per staccare il biglietto che dà accesso alla semifinale manca un altro successo, ma al contempo è stato fatto tanto perché oggi tutta la pressione sarà sulle spalle di Faenza. Sono gli uomini di Garelli ad avere le spalle al muro. Se non vincono sono fuori e la Libertas deve sfruttare questa miglior condizione psicologica che tra l’altro gli amaranto hanno conosciuto soltanto nei quarti di finale 2021 contro Pavia, quando si presentarono al PalaRavizza sul 2-1. Infatti gara-3 fino all’altro ieri era sempre stata maledetta: nella finale scudetto (ko in casa), proprio a Pavia, ma anche a Bernareggio, con Piacenza in finale, con Cividale due anni fa, con Desio e Vigevano nella passata stagione.

Per qualche ora i tifosi amaranto hanno rivisto in loop l’impresa di venerdì. Il buon primo quarto, il secondo da museo degli orrori (2 punti segnati, 1/14 dal campo), il terzo in cui tutto sembrava indirizzare il risultato dalla parte dei padroni di casa e infine il quarto, assolutamente vietato a chi ha le coronarie deboli: la rimonta costruita sui guizzi di Williams e Bagnesi, sui garretti di un monumentale Fantoni. Infine, il talento e la freddezza di Saccaggi, ma pure la stoppata della staffa di Tozzi a Papa.

Sono state due ore trascorse nella centrifuga delle emozioni da cui sono uscite alcune considerazioni che devono indurre ottimismo. Primo: vincere in trasferta dopo aver segnato due punti in un quarto significa che la squadra non si arrende mai. Secondo: vincere in trasferta con un arbitraggio capace di non fischiare alcun fallo agli avversati per 9’, è impresa ai confini della realtà. Terzo: vincere in trasferta contro una squadra forte come Faenza che ha trasformato il ko di Poletti in una risorsa visto che ha cambiato modo di giocare in corsa, significa riuscire a leggere la partita anche in corso d’opera.

Adesso, però, è già tempo di pensare a gara-4. «Sarà una partita sulla falsa riga delle altre - dice Andreazza - possiamo migliorare la qualità dei nostri pick and roll . In difesa non dobbiamo mollare un secondo su qualsiasi dettaglio perché loro sono pronti ad approfittarne». L’infortunio di Poletti (guaio muscolare, al 99% starà fuori) costringe Garelli e rivisitare tatticamente la propria squadra. La Libertas deve farsi trovare pronta nella consapevolezza che nella peggiore delle ipotesi si deciderà tutto la prossima settimana nel fortino del PalaMacchia. A proposito, il giudice sportivo ha squalificato per un turno il campo della Libertas per alcune intemperanze venerdì e per una giornata Lucarelli. Ma in entrambi i casi sarà tutto tramutato in multa.
 

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