Gioco
Libertas sul filo di lana, a Faenza la goduria esplode nel finale
Playoff: gli amaranto esultano a 2’’dalla fine grazie a un canestro in entrata della guardia. Gara brutta e squadra gravata dai falli, ma ora la LL può chiudere la serie
FAENZA. Stavolta non chiamatelo Saccabomb, ma Diabolik. Perché la guardia amaranto non s’inventa una delle sue parabole in equilibrio precario a fil di sirena, diventate ormai un marchio di fabbrica. Ma si carica addosso il peso di affrontare la difesa schierata di Faenza quando la Libertas è sotto di uno e mancano una manciata di secondi alla fine. La palla brucia ma buca la retina e il PalaCattani si ammutolisce. Gli amaranto vincono gara 3 (63 a 64) – nella serata di venerdì 10 maggio – e tornano avanti nella serie. Ora, domenica 12 maggio, hanno il match ball in mano. Diciamo subito che non è stata una bella Libertas. Poco lucida, a tratti disattenta, penalizzata anche da due arbitri che gli hanno fischiato contro moltissimo. Sono mancati i punti di Fratto, Ricci e Allinei ma il solito Fantoni, con Williams, Bargnesi e il decisivo Saccaggi hanno fatto la differenza.
Equilibrio
Subito grande equilibrio nel primo quarto. Difese ancora in rodaggio, qualche errore di troppo da ambo le parti e i ragazzi di Andreazza che hanno la testa avanti (16 a 21). Il secondo tempino è al valium con due squadre narcotizzate che sbagliano a ripetizioni: conclusioni forzate, tiri anche facili che s’infrangono sul ferro, falli a ripetizione. Con la Libertas che centra il negativissimo record di segnare soltanto 2 punti in 10 minuti. Fa poco meglio la Raggisolaris che perde Poletti per infortunio ma riesce a rimettere le cose a posto e va all’intervallo in parità, un desolante 23 a 23. Va un po’ meglio il terzo quarto ma non per la Ll che rientra in campo morbida, troppo floscia. Manca energia sul portatore e ci sono una serie di clamorose distrazioni che consentono a Vico, Poggi e Begarin di bucare la retina con una facilità disarmante. Mentre LL prova a stringere le maglie difensive, caricandosi di falli (Ricci ne ha quattro a 3,40 dalla fine del terzo tempo), Faenza approfitta della saga degli errori di Livorno e va sul massimo vantaggio, +9, mentre scorre il cronometro del terzo quarto (47 a 38). SebaVico, seppur con un scout un po’ sporco, ricaccia indietro il tentativo di Williams e soci di rifarsi sotto e porta Raggisolaris a più 7 chiudendo 49 a 42 la terza frazione. La Libertas? In grande difficoltà, gli unici che sembrano mantenere lucidità e precisioni sono Bargnesi, peraltro l’unico in doppia cifra fin qui per gli amaranto, e Williams ordinato e volitivo. L’olandese, però, in un sussulto di generosità si becca un tecnico per una protesta a un metro e mezzo dall’arbitro dopo che gli viene fischiato un fallo generoso.
Nella partita
Nonostante una circolazione di palla faticosa ed una percentuale da fuori disarmante, la Libertas è in partita. Ma alcune decisioni dei fischietti fanno imbelvire la panchina amaranto. Fantoni si vede fischiare due falli in 20’’ e gli arbitri mandano fuori Lucarelli (in panchina)la cui reazione è giudicata troppo accesa. Una tripla di Saccaggi, un canestro di forza di Fantoni ed ancora un ritrovato Saccaggi riportano la Libertas in vantaggio dopo tanto patire: 52 a 53. Ma la Libertas è caricata dai falli, complice un arbitraggio piuttosto casalingo: a 5’ dalla fine agli amaranto ne sono stati fischiati 24 contro 16 dei romagnoli. Il primo è farne le spese è Williams a 2.57 dal termine. Un’uscita importante vista la buona serata del tulipano. La partita viaggia su un binario di equilibrio sottilissimo, Papa tra i faentini riporta i padroni di casa in parità: 60 a 60 a 1 e 42. Fantoni fa miracoli nel piccolo, ma una tripla di Vico gela gli amaranto. Nel possesso successivo c’è un fallo in attacco di Ricci. Siamo a 63 a 62 per Faenza, stavolta Vico Forza e nell’ultimo possesso c’è la magia di Saccaggi in entrata che squaglia la difesa avversaria e mette in retina un molten che si tinge d’oro. A due secondi dalla fine Faenza cerca il miracolo ma il tiro di Papa si becca la stoppata di un Tozzi che, sulla sirena, gioisce come un bimbo. Ora c’è il match ball.
Il tabellino
RAGGIOSOLARIS FAENZA: Poggi 10 Begarin 11, Vico 14, Siberna 6, Papa 5, Poletti 2, Bendandi n.e, Ballarin n.e, Pastore 4, Naccari, Petrucci 2, Galassi. All. Garelli.
LIBERTAS LIVORNO: Buca, Ricci 3 (0/3, 1/7), Fratto 3 (0/5, 1/4), Bargnesi 13 (1/2, 1/4), Allinei 2 (0, 0/5), Saccaggi 11 (0/2, 3/6) Tozzi 8 (4/7, 0/3), Madeo n.e., Williams 12 (1/1, 2/3), Vincenzini n.e., Fantoni 12 (3/5), Lucarelli. All. Andreazza
NOTE: parziali 16-21, 7-2, 26-19, 5-13. Faenza 12 su 36 da 2, 5 su 20 da 3. Livorno: 9 su 25 da 2 e 8 su 32 da 3.
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