Gioco
La Pielle va a Imola per chiudere la serie in ricordo di Petrucci
Rubbini è infortunato e potrebbe non farcela. Coach Cardani: «Possiamo migliorare la qualità del gioco. Per vincere bisogna crescere soprattutto a livello difensivo»
Livorno Solo quattro squadre su 16, fra quelle partecipanti ai play-off, hanno concluso la seconda giornata dei quarti di finale con il 2-0 a favore. Insieme a Herons, Roseto e Jesi c’è la Pielle e l’essere in questo quartetto è sicuramente una gran bella cosa, che dà morale e fiducia. Ma la serata che ha sancito questo primo importante step è stata segnata da una tragedia: la prematura scomparsa di Daniele Petrucci, della quale si è già letto nell’edizione di ieri, morto in un incidente stradale mentre stava andando alla palasport per vedere gara-2.
Per gara-3 preoccupa l’infortunio di Michele Rubbini. Niente di gravissimo, una botta al ginocchio sinistro con edema e un leggero versamento, ma le possibilità che sia in campo stasera a Imola sono molto ridotte e una decisione verrà presa solo nell’immediatezza della partita. Un problema non da poco per Cardani, perché Rubbini oltre a essere il play titolare è probabilmente quello più capace, dopo l’inarrivabile Chiarini, di attaccare il ferro e rendere meno prevedibile la manovra offensiva biancazzurra. Per Caffè Toscano la speranza è ovviamente quella di chiudere i conti subito per poi poter godere di più di una settimana di riposo (utilissima per recuperare al meglio Rubbini) prima di affrontare in semifinale una fra San Vendemiano e Avellino, al momento sull’1 a 1. Ma ci vorrà un’impresa e, sopratutto, sarà necessario riuscire ad alzare ancora un po’ l’asticella del rendimento. Perché l’Andrea Costa, a tutto suo merito, sta disputando una serie al di sopra delle aspettative. Se in gara-1 l’incertezza della partita è stata determinata, prima di tutto, dall’incredibile 0-17 da tre con cui la Pielle andò all’intervallo lungo, in gara-2 invece che il risultato sia stato in bilico fino a pochissimi giri di lancetta è stato dovuto alla qualità della prestazione dei biancorossi, di Aukstikalnis e Ranuzzi in particolare e dall’atteggiamento complessivo di tutta la squadra tanto da far affermare, da alcuni addetti ai lavori imolesi, che quella di martedì sera è stata la miglior partita disputata in stagione dalla squadra di Di Paolantonio e sicuramente una delle migliori degli ultimi anni. In più ci sarà da giocare in un palasport caldissimo, al cospetto di una squadra e di una tifoseria che non hanno alcuna voglia di chiudere qui la loro pur tribolata stagione.
L’impressione, però, è che l’Andrea Costa non possa andare di molto oltre la sua ottima prestazione di gara-2, mentre la Pielle un altro passetto avanti nel rendimento potrebbe e dovrebbe farlo, al netto della presenza di Rubbini o meno. «Io non lo so – dice Marco Cardani – se Imola non possa giocare meglio di come ha fatto martedì sera. Però so che noi abbiamo un altro passo nella qualità del nostro gioco, specialmente in difesa. Gara-1 era stata segnata dall’incredibile nostro 0 su 17 nel tiro da tre punti, che infatti non si è ripetuto due giorni dopo quando però abbiamo lasciato qualcosa di troppo in difesa, concedendo troppi rimbalzi offensivi. È finita che abbiamo subìto 80 punti, andando quasi punti oltre alla nostra media. Quindi una crescita difensiva sarà necessaria. Dovremo stare lì con la testa, nei play-off si vince anche con quella, secondo molti più che altro con quella. Ma è anche vero che ora la pressione è tutta dalla parte dei nostri avversari, per loro è una partita senza domani. Dovremo stare sereni, effettuare le migliori scelte di tiro consapevoli che anche in attacco, seppure fra gara-1 e gara-2 siamo cresciuti parecchio, le cose ci possono andare meglio di come sono andate finora nella serie».
Al proposito Cardani non fa nomi, ma il riferimento a Lo Biondo e Loschi, (complessivamente a zero punti su dieci in gara-2) sembra evidente, visto che entrambi sono giocatori di altissima qualità per i quali probabilmente si è trattato soltanto della classica giornata storta. La squadra è partita ieri dopo l’allenamento delle 13, stamani è prevista una seduta di tiro al PalaRuggi dove alle 20,30 sarà alzata la palla a due. Nel malaugurato caso che la partita non dovesse andare nel senso sperato, la Pielle non rientrerà a Livorno, ma resterà a Imola fino a domenica dove l’eventuale gara-4 è in calendario alle 18. Non meno di 200, probabilmente qualcuno di più, i tifosi livornesi oggi al seguito della squadra. E avrebbero potuto essere parecchi di più se solo la disponibilità di biglietti concessi dalla società emiliana fosse stata maggiore. l
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