Gioco
Il Livorno resta senza vivaio
Al momento nessun progetto per ricreare la Scuola calcio e le squadre giovanili, mancano i campi di allenamento ed Esciua ha scelto di rompere con la Pls
LIVORNO. “Costruire” è una parola sempre rimasta indigesta a chi ha gestito il Livorno Calcio. Il sogno Centro sportivo è sempre naufragato anche dopo la presentazione di progetti (tipo Fauglia) rimasti poi solo fumo negli occhi. Ma se fino all’ultimo fallimento avevamo almeno una Scuola Calcio e un vivaio, beh, adesso non ci sono più neanche quelli.
Chiunque sia a guidare l’Us Livorno il prossimo anno, dovrà pensarci. Di certo in questa stagione, al di là del lavoro prezioso e solitario di Alessandro Doga, non è stato fatto nulla a livello progettuale.
Le giovanili
Iniziamo proprio da qui. La speranza è che si lavorasse a un progetto per ricreare il vivaio. Esciua al suo arrivo aveva annunciato buoni propositi sia sui giovani che sul femminile.
Sui giovani sono state fatte ottime cose con la squadra juniores che ha vinto la fase regionale e ora sogna di giocarsi lo scudettino. Doga ha fatto scelte vincenti sotto ogni profilo confermandosi una risorsa.
Il problema è che al momento non si intravedono passi in avanti. A oggi non ci sono progetti di realizzare una Scuola Calcio (perché poi il sogno di ogni bambino sarebbe di giocare “nel Livorno”) e neanche di ricreare un vivaio che possa partire dagli Esordienti e arrivare appunto fino agli juniores.
Nei progetti attuali è molto probabile che anche il prossimo anno venga fatta solo la squadra juniores.
Niente campi
D’altronde costruire un settore giovanile senza avere dei campi è impossibile. Stesso problema lo aveva avuto Toccafondi nei due anni della sua gestione.
Purtroppo al momento non ci risulta la volontà di investire per costruire un centro sportivo. Per carità, non l’ha fatto Spinelli in 21 anni, non è che lo doveva fare Esciua in 10 mesi. Ma resta il fatto che nessuno continua a pensarci e il risultato è buttare via soldi per l’affitto del Coni, dover girovagare per i campi di Livorno quando il Coni è inutilizzabile, non avere settore giovanile. Perché, lo ripetiamo, senza campi non si possono fare neanche le squadre.
E oggi non è più pensabile neanche l’idea del sintetico allo stadio, un po’ perché i costi di realizzazione nel frattempo sono aumentati e un po’ perché negli ultimi mesi i rapporti tra Esciua e l’amministrazione comunale sono diventati molto meno amichevoli.
L’accordo con la Pls
C’era un progetto di due anni fa che puntava a far diventare la Pro Livorno Sorgenti (da dove tra l’altro provengono Fancelli e Marinari) una sorta di settore giovanile del Livorno, con una Scuola Calcio amaranto e una riqualificazione notevole di tutta la struttura del Magnozzi. Idea che non è mai piaciuta a Joel Esciua tant’è che una delle sue prime mosse fu proprio quella di rompere in modo netto con la Pro Livorno Sorgenti, stracciando l’accordo per il settore giovanile.
I dirigenti della Pls (dove è rientrato anche Braccini) hanno ripreso dunque a programmare in solitaria, ma il progetto di riqualificazione del centro sportivo Magnozzi va comunque avanti.
Domenica alle 17.30
Flash finale sulla prima squadra che domenica giocherà a Grosseto nei playoff. Match senza molto da dire. La partita si giocherà allo stadio Zecchini di Grosseto con inizio alle ore 17,30.
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