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Pielle una trasferta, una battaglia: «A Piombino dobbiamo vincerla in difesa»

di Francesco Parducci
Pielle una trasferta, una battaglia: «A Piombino dobbiamo vincerla in difesa»

Contro il Golfo squadra al completo, sta meglio Lo Biondo. Cardani carica i biancoblù

24 marzo 2024
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LIVORNO. La corsa della PL riparte da Piombino, una delle partite più difficili delle sei che restano da qua alla fine della regular season. La volata finale, nella quale la squadra di Cardani ha l’obiettivo di mantenere l’attuale primo posto in classifica. Gli altri due impegni a quoziente di difficoltà altissimo saranno, ovviamente, i due derby che il calendario ha posizionato nelle ultime due giornate, quello “delle coppe” contro Herons Montecatini e quello della città contro Libertas. Sulla carta, ma solo sulla carta, più abbordabili le altre tre partite, Salerno in casa nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo, la trasferta di Crema (questa assolutamente da non sottovalutare) nel sabato prepasquale e il match interno con Lissone Brianza del 7 aprile.

Si comincia dunque da Piombino e per la PL la partita sarà comoda solo e esclusivamente perché consente di partire in tutta comodità nel dopopranzo di oggi. Stop. Le facilitazioni finiscono qui. L’ambiente sarà caldo e i padroni di casa, oltre ad essere una buonissima squadra, hanno un grandissimo bisogno di punti per dare un volto definitivo alla loro stagione.

Per la squadra di Cagnazzo c’è ancora una legittima speranza di un posto fra le prime quattro, perché la Gema Montecatini è sopra di soli due punti e perché il calendario è soffice come un cuscino di piuma d’oca: dopo la PL, nelle cinque giornate che resteranno, nessuna squadra da incontrare fra quelle che al momento occupano i primi 10 posti della classifica. Al tempo stesso, però, i play-off (obiettivo stagionale) non sono ancora blindati perché alle spalle, sempre a soli due punti di distacco, c’è un gruppo di 4 avversarie che premono e anche alle spalle bisogna guardarsi. Tradotto: una vittoria sulla capolista, al netto di una certa rivalità fra le due squadre e alla luce di quello che le ultime cinque giornate proporranno ai gialloblu, sarebbe una polizza assicurativa sulla vita, leggi sui play-off.

Quindi la PL farà bene ad aspettarsi una Solbat assatanata, consapevole di una posta in palio altissima, oltre al fatto che bene o male si tratta di andare a giocare, in trasferta, sul campo della quinta in classifica. Non una squadretta, men che mai ora che, praticamente da un paio di settimane dall’inizio del precampionato, coach Cagnazzo ha ritrovato tutti i suoi effettivi a disposizione, il che ha reso alla squadra una profondità che forse nessun’altra ha, se si pensa che il decimo giocatore, l’ex Olikijevic, sta in campo 18, 4 minuti a partita.

«Piombino – dice coach Cardani – ha un grande talento offensivo con esterni fortissimi e che con il rientro di Venucci ha risolto i problemi di playmaking che potevano avere in precedenza. Tengono ritmi altissimi, sono la squadra, fra tutte, che gioca più possessi in una partita».

È anche vero che per vincere ha bisogno di segnare molto. Solo tre volte, su 15 successi, è riuscita a farlo segnando 80 punti o meno e una sola segnandone 74. In questo la PL sembra più duttile: ha vinto a 90 e più punti, ma anche sotto i 70. «Sì – continua il coach biancazzurro – ma per batterli non ci sono alternative a una grandissima difesa. Le squadra che sono riuscite a passare a Piombino lo hanno fatto in virtù di una difesa a cinque stelle, come riuscirono a fare Rieti e Avellino».

Pielle al completo, sta meglio Lo Biondo che ha sfruttato la pausa per curarsi la lussazione al dito. Cardani ha tutte le frecce al suo arco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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