Il Tirreno

Livorno

Basket

La Libertas si rimette in moto, il gm Seghetti: «Roma un punto di partenza»

di Fabrizio Pucci
Tommaso Fantoni qui in azione contro Herons nella finale di Roma
◗
Tommaso Fantoni qui in azione contro Herons nella finale di Roma

Mirino sul match contro Avellino: «Ho visto tante generazioni di libertassini commossi per come la squadra ha interpretato le due partite»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dopo due giorni interi di riposo, oggi la Libertas torna ad allenarsi per preparare un piccolo tour de force che inizierà domenica contro l’osso duro Avellino, proseguirà nel turno infrasettimanale a Piacenza e si concluderà il 30 marzo al PalaMacchia contro Herons Montecatini, gli avversari contro cui si è dissolto il sogno-Coppa Italia.

Testa altissima

Il dispiacere per un traguardo solo sfiorato è comunque già evaporato. Ciò che invece è rimasto, nobile sedimento nell’anima dei libertassini è l’orgoglio di aver partecipato a una kermesse di altissimo profilo. Una vetrina che ha consegnato all’Italia del basket una squadra tosta come la sua gente e una tifoseria numerossissima, calda e corretta. Insomma: il futuro – per solidità societaria e passione dei libertassini – non può che essere colorato d’amaranto.

L’analisi del Gm

Dopo la cascata di emozioni del PalaTiziano, a mente fredda e con la sua classica flemma, il GM della Libertas Dino Seghetti ha ripercorso la due giorni romana: «Siamo arrivati a una partita, anzi a tre minuti dalla Coppa Italia: ovviamente c’è del rammarico, ma non possiamo che essere orgogliosi di ciò che abbiamo fatto». C’è una cartolina che Seghetti ha portato con sé dalla Capitale: «E’ la fotografia dei nostri tifosi che hanno riempito oltre due settori del PalaTiziano. E per tifosi intendo famiglie festanti con tanti bimbi. Ho visto tante generazioni di libertassini commossi per come la squadra ha interpretato le due partite. Sono venuti a sostenere la loro squadra del cuore e alla fine, il dispiacere per il successo solo sfiorato, non ha impedito di ringraziare i giocatori che hanno ricambiato tutto quell’affetto. Perché tifosi e squadra sono un tutt’uno. Ecco. Questa è l’immagine più bella del week end trascorso a Roma».

Il futuro

La storia della Libertas, ovviamente non si è fermata al PalaTiziano: va avanti e continuerà a farlo. Seghetti non ha dubbi: «La nostra societàè giovane e in crescita. Non solo: ha un importante potenziale di giocatori. Alcuni hanno mostrato i loro progressi grazie al lavoro svolto dallo staff tecnico». Seghetti non lo dice, ma è chiaro che il riferimento è a Dorin Buca, eletto giocatore rivelazione della Final Four. Il domani della LL, però si chiama Avellino e il GM lo sa perfettamente: «Intanto voglio ringraziare i nostri tifosi per quanto mostrato a Roma. Ecco. Conto che l’unione e la gratitudine dei nostri supporters alla squadra sia replicata domenica in occasione della partita con gli Irpini. Al PalaMacchia ci aspettiamo un grande pubblico e un’atmosfera di intensità emotiva che sospinga i nostri ragazzi. Quanto alla partita, la società si aspetta di vedere confermati sul campo i progressi palesati dai nostri giocatori a Roma».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web