Gioco
Una Coppa piena di sogni
Libertas a Roma per le final four, alle 18,30 semifinale contro Ruvo. Lucarelli rischia lo stop, rientra Ricci. «Loro i grandi favoriti»
LIVORNO. Roma chiama, la Libertas vuole rispondere presente. Signore e signori gli amaranto sono tra i benvenuti al gran ballo della Final Four di Coppa Italia. A prescindere dal risultato finale, per chi ha la doppia L tatuata sul cuore, quella di oggi è una giornata storica.
Il gruppo è pronto a dare battaglia: abito di gran gala, concentrazione feroce, consapevolezza nei propri mezzi e tanta voglia di stupire a dispetto del pronostico che pende tutto dalla parte della Tecnoswitch Ruvo di Puglia, probabilmente la squadra più “lunga” e completa di tutta la serie B. La Libertas, però, non è composta da uomini che si lasciano impressionare tanto facilmente. Anzi: più tosto è l’avversario, maggiori sono le energie che saranno riversate sul parquet del PalaTiziano.
Gli avversari
Ruvo è una cittadina di 24mila abitanti che vive di pane e basket, sogna la A2 grazie a un roster di prim’ordine e a un allenatore – il livornesissimo Federico Campanella – che conosce bene la strada che porta al piano di sopra e anche al successo in Coppa Italia.
Ne sa qualcosa proprio la Libertas che nel 2021 contro la Bakery Piacenza dell’attuale coach della Tecnoswitch si arrese in semifinale di Coppa e poi in gara-5 di finale playoff. Da allora è cambiato il mondo. In casa amaranto è rimasto il solo Amos Ricci e Campanella ha portato il proprio knowhow in Puglia dove dispone di un gruppo fortissimo.
La stella è Darryl Jackson, 38 anni, guardia di oltre due metri (!), arma illegale per la categoria. In campionato viaggia con quasi 20 punti di media a partita e tira con il 45% da tre punti. Il problema sta nel fatto che Ruvo non ha solo la faccia i Jackson, ma anche il talento dell’ala Leggio (70% da 2) e i muscoli dell’indimenticato ex Luca Toniato. S
quadra lunga e completa, si diceva, resa forte anche dall’ex Piombino Eliantonio, un lungo che tira molto bene dalla media, ma che ha pure il difetto di essere morbido in difesa. Fino a dicembre la Tecnoswitch è stata un rullo compressore.
Da gennaio ha perso qualche colpo (8 vittorie e 4 sconfitte), ma ora è reduce da tre successi di fila. Non avrà l’esperto Ghersetti che nell’ultima giornata di campionato a San Vendemiano si è procurato un fastidio muscolare. Insomma: qualche piccolo margine per farcela, la Libertas ce l’ha.
Qui Libertas
Gli amaranto sono partiti ieri mattina alla volta di Roma. Nel pomeriggio il gruppo ha preso confidenza con i canestri e il parquet del PalaTiziano e altrettanto farà questa mattina.
Sta molto meglio Amos Ricci che nell’ultimo mese ha giocato soltanto contro Gema Montecatini. E’ invece in forte dubbio la presenza di Jacopo Lucarelli.
Il popolare ‘Gamba’ ha dolore a un ginocchio, eredità della partita di domenica scorsa a Fiorenzuola. La posta in palio in questo weekend è altissima, ma la condizioni del giocatore consigliano una riflessione supplementare allo staff medico che scioglierà in giornata le riserve sul suo utilizzo. Stanno invece bene tutti gli altri, elettrizzati all'idea di misurarsi con la corazzata pugliese.
Le parole del coach
Prima di partire alla volta della Capitale, Marco Andreazza ha descritto lo stato d'animo del gruppo: «Per noi è un onore essere arrivati alla Final Four. La qualificazione è il frutto di un girone di andata che ci ha visto soffrire all’inizio e poi chiudere molto bene le 17 giornate. C’è curiosità perché affrontiamo Ruvo che è considerata da tutti la vera e reale favorita per la vittoria finale. Si affrontano la miglior difesa (la nostra) contro il miglior attacco e questo è un motivo di ulteriore interesse. Dovremo essere bravi sui due lati del campo e non pensare di vincere solo con la difesa».
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