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I 7 giorni più lunghi. Ecco il piano del Livorno per dare l’assalto al vertice

di Alessandro Lazzerini
Giulio Giordani, a segno nell’ultimo match contro il Ghiviborgo
Giulio Giordani, a segno nell’ultimo match contro il Ghiviborgo

Domenica di relax, nel mirino c’è Altopascio. Da scacciare il tabù degli scontri diretti

12 febbraio 2024
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LIVORNO. Inizia la settimana più importante della stagione del Livorno. Il motivo? Molto semplice. La vittoria contro il Ghiviborgo ha ridato moderato entusiasmo all’ambiente amaranto e sabato ad Altopascio contro il Tau il Livorno si gioca la fetta più grande del proprio campionato. Perché in caso di vittoria risalirebbe la classifica e arriverebbe al momento decisivo con una spinta davvero notevole. In caso di risultato diverso, invece, la strada tornerebbe a farsi ripida come sul Mortirolo. I novanta minuti in terra lucchese sono uno snodo cruciale.

Il momento

Gli amaranto di mister Fossati stanno sfruttando questi quindici giorni senza partite ufficiali per recuperare al meglio le energie e gestire con cautela tutte le situazioni legate agli infortuni. Assenti sicuri Felipe Curcio e Sacha Cori, con il posto di centravanti che vede Luis Henrique una spanna sopra agli altri, mentre sulla fascia sinistra possono esserci opzioni diverse.

Una potrebbe essere quella di mettere di nuovo un giovane sull’esterno (Brisciani) per giocare con i tre vecchi dietro, ma l’opzione più logica è il rilancio di Pietro Carcani sulla fascia. Il classe 2002 con Fossati ha giocato solo lo spezzone finale contro il Ghiviborgo (prima era fermo per infortunio) e grazie anche alla sosta potrebbe prendersi di nuovo la maglia da titolare che aveva avuto con l'Orvietana. In casa Tau invece l’infortunio da monitorare è quello del livornese Tommaso Andolfi (tripletta all'andata), fermo dalle vacanze di Natale per un problema alla caviglia. Per ovviare alla sua assenza la società lucchese ha ufficializzato Ivan Jokovic, attaccante classe 2001 che fino a dicembre ha giocato in patria nel Fk Sloga Pozega e sarà a disposizione del tecnico Venturi già dalla gara di sabato.

Scontri diretti: un tabù

Vincere contro il Tau per il Livorno vorrebbe dire anche dare un segnale a tutto il campionato. Quel segnale che gli amaranto non sono ancora mai riusciti a dare in uno scontro diretto. E’ ancora negli occhi di tutto il popolo labronico la super partita del Tau all’Armando Picchi con il finale che disse 2-4 per gli ospiti. Nei big match il Livorno non ha ancora mai vinto. Sono arrivati, infatti, quattro pareggi (i due col Grosseto e quelli contro Gavorrano e Pianese) e due sconfitte, con Seravezza e appunto Tau. Nessuna squadre delle prime sei va così male negli scontri diretti e tutte hanno conquistato almeno una vittoria. Dopo il Tau, nelle prossime settimane, ci saranno Seravezza, Pianese e Gavorrano, 4 delle prossime 5 sono scontri diretti. E allora il riassunto è facile: se il Livorno vuole giocarsi il campionato deve battere le dirette rivali. A partire da sabato. A partire dal Tau.


 

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