Il Tirreno

Livorno

Cutroneo, un cucchiaio di zucchero. E ora la Pro Livorno esce dai playout

di Dario Serpan
Cutroneo, un cucchiaio di zucchero. E ora la Pro Livorno esce dai playout<br>

Il racconto del bomber autore di una doppietta: «Ho dato un segnale ai ragazzi»

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LIVORNO. Un’altra doppietta di Davide Cutroneo e la Pro Livorno Sorgenti si prende la sua seconda vittoria di fila in casa. È ancora presto per certificarlo, ma al Magnozzi il vento sta girando dopo un girone di andata concluso con zero vittorie davanti al pubblico amico.
Il Camaiore lascia i 3 punti alle Sorgenti, dove i biancoverdi riscattano il ko subito una settimana prima a Cecina e rimettono il muso fuori dalla zona playout nel girone A d’Eccellenza.
Sono 22 i punti acquisiti finora, con un dato significativo: nelle prime tre giornate d’andata la Pls aveva raccolto solo 3 punti, mentre nelle prime tre del girone di ritorno sono 6. È il cambio di passo che chiedeva mister Bandinelli, e con lui tutto l’ambiente. C’è ancora molta strada da fare, ma il trend è indubbiamente in crescita. Dopo una serie di squalifiche e infortuni, domenica contro il Camaiore la Pro Livorno Sorgenti è potuta scendere in campo in formazione tipo.
Cutroneo, quanto vale questa vittoria?
«Molto perché era una partita complicata contro un avversario di tutto rispetto. Siamo stati bravi a fare la partita che avevamo preparato, pressando alto e non perdendo mai l’entusiasmo, neanche nei momenti difficili. Dispiace per i due gol presi, è il segnale che dobbiamo lavorare ancora di più per evitare certi errori, ma per fortuna ci siamo portati a casa i 3 punti».
I suoi due gol sono un mix di classe e potenza: ma come le è venuto in mente di fare il cucchiaio sul rigore dell’1-0?
«A volte per trasmettere un po’ di tranquillità alla squadra in un momento difficile ci vogliono questi colpi, che sono rischiosi ma sono segnali che alla squadra possono fare bene. Penso che servano anche a far capire che alla fine bisogna saperci divertire e vivere il calcio con leggerezza per dare il meglio di noi stessi».
È quasi arrivato in doppia cifra: soddisfatto?
«Insomma, la posizione in classifica non mi rende tanto felice. Preferivo aver segnato meno e avere più punti in classifica. Comunque io spero di continuare così e credo che la squadra non debba perdere l’entusiasmo visto domenica contro il Camaiore. Giocando così possiamo fare bene».
Purtroppo è arrivato il quarto cartellino giallo che le costerà la squalifica: domenica non potrà scendere in campo contro il Puntebuggianese…
«Mi dispiace. Ci tenevo a non prendere il giallo, ma purtroppo è arrivato, non so neanche bene per quale motivo, ma non voglio fare polemiche. Sicuramente andrò a vedere la partita e darò sostegno ai miei compagni di squadra da fuori: so già che daranno il 100% anche senza di me».
Dopo la sessione invernale di mercato, anche l’attacco biancoverde è stato ridisegnato: come va il rapporto con i colleghi di reparto e cosa si sente di dire ai più giovani?
«Sono tutti ragazzi in gamba, i giovani devono trovare la fame per dare ancora di più, ma sono umili e propositivi. Il loro apporto può senza dubbio servire alla causa. In attacco, come negli altri reparti, ci sono giocatori giovani che lottano su tutte le palle e in campo danno battaglia, perciò si toglieranno le loro soddisfazioni». 
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