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Calcio, siamo il Triangolo delle Bermude. A Livorno spariscono gli allenatori
È dal campionato 2016 che nessun tecnico inizia e finisce la stagione
LIVORNO. Da sette stagioni, quindi dal campionato iniziato nel 2016, che il Livorno non finisce un campionato con lo stesso tecnico con cui lo ha cominciato. L’avvicendamento tra Favarin e Fossati, avvenuto la settimana scorsa, è solo l’ultimo di una lunga serie. Parliamoci chiaro, gli esoneri sono all’ordine del giorno un po’ ovunque, nell’ambito di un calcio dove c’è sempre meno tempo e meno margine di errore. Il dato del Livorno però, salta all’occhio. Anche perché è quasi una tendenza “storica”.
Foscarini ultimo “eroe”
L’ultimo allenatore ad aver guidato da inizio a fine stagione la squadra amaranto è stato Claudio Foscarini, nell’annata 2016/’17. Quello era un anno particolare, con i colori amaranto che tornavano in Serie C dopo 14 stagioni tra A e B. Reduci dalla traumatica gara con il Lanciano e dalle papere di Pinsoglio, ripartire non era facile, ma il tecnico veneto, proveniente da una salvezza tranquilla in B con la Pro Vercelli dopo 10 campionati di fila sulla panchina del Cittadella, seppe lavorare bene. Purtroppo, quell’anno la squadra fu tartassata dagli infortuni. In particolare, nel match interno col Como alla quarta di ritorno: Vantaggiato & C. venivano da 5 vittorie di fila e nel match coi lariani finirono ko i difensori Rossini e Gonnelli, oltre all’attaccante Cellini e a Jelenic che passò al Carpi. Gli interventi sul mercato non furono sufficienti (come spesso accaduto nella gestione Spinelli) e la squadra perse l’abbrivio per assaltare la capolista Alessandria. Finì terza, cedendo ai Quarti di Finale dei playoff contro la Reggiana, dove giocava tra gli altri Alessandro Cesarini che segno all’andata e al ritorno (sempre su rigore).
Nicola sì, anzi no
Prima di Foscarini, negli ultimi dieci anni solo Davide Nicola era riuscito a restare al suo posto per un’intera stagione. Inutile ricordare quale fosse… Anche Nicola però ha conosciuto la mannaia dell’esonero nell’ultima stagione del Livorno in Serie A.
Quindi, non sempre è bastato vincere per mantenere la panchina da queste parti: lo sa Leonardo Acori, esonerato alla penultima giornata e con la squadra già nei playoff matematicamente. Al suo posto fu promosso Gennarino Ruotolo che condusse la barca in Serie A dopo i playoff, una barca che viaggiava a vele spiegate con un certo Alino Diamanti a guidare l’attacco.
I due anni di Jaconi
Il periodo di maggior continuità in panchina della storia recente del Livorno (ma non solo) è quello della gestione Jaconi, rimasto per ben 2 interi campionati alla guida della squadra coi risultati che sappiamo bene. Dopo di lui, anche Roberto Donadoni, nella sua prima esperienza in amaranto, riuscì a conservare il posto, salvando la squadra al ritorno in B dopo 30 anni. Tornato a Livorno in Serie A a sostituire Colomba nella stagione del ritorno in A (salvezza tranquilla) si dimise polemicamente a metà della stagione successiva dopo un attacco frontale del presidente.
A riportare il Livorno in A dopo 55 anni però fu nel 2004 Walter Mazzarri, altro tecnico tra i pochi restare in panchina per un’intera stagione.
Anche negli anni Novanta, si contano sulle dita di una mano i tecnici che hanno evitato l’esonero: Mirco Brilli (1991/’92, in Eccellenza), il compianto Giuliano Zoratti (subentrato a Lazzerini in Serie D 1992/’93 e rimasto fino al termine della stagione successiva) e Paolo Stringara (subentrato a Specchia nel 1996/’97 e promosso in C1) che è rimasto fino alla sciagurata finale di Perugia contro la Cremonese. Ormai un’era geologica fa.
14 tecnici in 7 anni
Venendo, al presente o al passato recente, dal 2017 al 2024 sono stati ben 14 gli allenatori che si sono seduti sulla panchina del Livorno, una media di due a stagione. Otto di questi con l’As Livorno. Sono Andrea Sottil (2017/’18, promozione in B) e Luciano Foschi (2017/’18, solo 3 gare0), Cristiano Lucarelli (2018/’19), Roberto Breda (2018/’19 e 2019/’20), Paolo Tramezzani (2019/’20, solo per 7 giornate), Antonio Filippini (2019/’20, retrocessione in C), Alessandro Dal Canto, Marco Amelia (2020/’21, retrocessione in D).
Con la rinascita dell’Us, sono invece già 6 i tecnici cambiati in tre stagioni: Buglio, Angelini, Collacchioni ed Esposito nella gestione Toccafondi, Favarin e Fossati con l’attuale dirigenza. La speranza è che il tecnico ligure possa restare a lungo al suo posto. Significherebbe che la squadra ha iniziato finalmente a carburare.
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