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Serie B

Libertas, Legnano è un rompicapo ma al PalaMacchia vietato fallire

di Fabrizio Pucci
Libertas, Legnano è un rompicapo ma al PalaMacchia vietato fallire

Avversari pieni di talento, Andreazza prepara una superdifesa su Raivio

23 dicembre 2023
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LIVORNO. La Libertas chiude il 2023 al PalaMacchia contro Legnano, l’avversario più indecifrabile del campionato. Gli Knights, quanto a talento complessivo, con tutta probabilità sono in vetta al girone. La classifica, però dice altro: molto altro. Legnano si trova nella pancia del gruppo, con la percentuale di vittorie al di sotto del 50. Il dato - roster alla mano - è quanto meno clamoroso. Eppure, in panchina siede un allenatore vincente, Piazza, che l’anno scorso (e in casa Libertas nessuno se la scorda) ha portato in A2 Vigevano. In campo poi c’è Nik Raivio, americano vero che alla soglia dei 38 anni e con un passato di sola A2, è il miglior realizzatore del girone con 22 punti tondi di media a partita, il 64% da 2 e il 43% da 3. La Sae Scientifica, però, non è solo Raivio: è Juan Manuel Casini, è il ’divo’ Tommaso Marino, sono i chili e i centimetri di Sacchetti e Planezio che nel 2021 in maglia Bakery Piacenza negarono alla doppia L la promozione in A2 al termine dell’infinita serie finale chiusa solo a gara-5 in Emilia. Il roster extralusso è completato dai golden boys ex Borgomanero Ghigo e Fragonara. Infine, c’è lui. Il grande ex di giornata: Andrea Sipala. A Livorno ha lasciato il cuore e il ricordo di un professionista esemplare. Stasera - palla a due alle 20,30 con arbitri Faro di Tivoli e Tommasi di Veroli - avrà l’anima in tumulto, ma da giocatore serissimo farà di tutto per espugnare il campo che fu suo. L’illustrazione della forza oggettiva di Legnano, però, non può che produrre la ricerca delle cause della sua classifica deficitaria - proprio in rapporto alla qualità del roster di Piazza. Intanto la forza di una squadra non è data dalla sommatoria del talento dei singoli giocatori. E’ una questione di chimica. E’ come se Legnano - con tutti quei galli nel pollaio - faticasse da matti a giocare in modo collettivo. Sembra che ogni giocatore - anziché portate il proprio mattoncino - voglia ergersi a salvatore della patria. Insomma: quei meravigliosi solisti, cantano malvolentieri in coro e quando lo fanno, steccano. Però...c’è un però grande come il PalaMacchia se non come il Modigliani Forum: se trovano la quadra anche nel contesto di una singola partita, sono incontenibili e possono vincere di 20 con chiunque e dovunque. Di contro, possono anche perdere con tutti. Ecco perché la Sae è indecifrabile e tanto più lo è, maggiormente è pericolosa.

Da questa parte della barricata ci sono gli Amaranto che per vincere dovranno essere più fluidi in attacco rispetto a quanto mostrato la scorsa settimana contro il fanalino di cosa Caserta. E - ovviamente, ma quello è il marchio della fabbrica andreazziana - servirà una superdifesa su Raivio, ma non solo. Williams, per esempio avrà il durissimo compito di mettere fuori ritmo Marino, in modo da non permettergli di innescare tutti gli altri. Il guaio è che se viene fermato il play di Siena, magari spuntano Casini e Fragonara. In sostanza servirà una prestazione perfetta. A meno che Legnano non incappi in una delle sue giornate in cui si marca da sola.

Alla vigilia Andreazza non ha nascoste le insidie della partita: «Giochiamo - ha detto - contro una delle squadre più forti e meglio allenate del campionato che dopo un avvio faticoso sta cercando di ritrovarsi . Avremo bisogno di trovare energia e sostanza da tutti i giocatori perché queste partite vanno vinte col collettivo». Stasera il gruppo storico degli Sbandati, alla presenza di Sergio Romboni che rappresenta i familiari delle vittime della strage del Moby Prince, inaugurano il nuovo striscione in ricordo di quanti persero la vita al largo del porto di Livorno 32 anni fa: il tifo corretto che si mischia con l’impegno civile. Bravi!

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