Il Tirreno

Livorno

«Pronti per battere Herons»

di Alessandro Lazzerini
Giordano Pagani domenica a Treviglio ha tirato col 100%
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Giordano Pagani domenica a Treviglio ha tirato col 100%

La carica di Giordano Pagani per la sfida di sabato alla capolista che vale il primo posto. «Stiamo vivendo un gran momento e quando giochiamo di squadra siamo imbattibili»

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LIVORNO. Nella Caffè Toscano PL che ha espugnato il PalaFacchetti di Treviglio contro Brianza il migliore in campo è il gruppo. Una squadra che per quaranta minuti è riuscita a mantenere fluidità offensiva e concentrazione difensiva, oltre a saper gestire il ritmo contro gli indiavolati neroverdi. Se andiamo sui singoli, però, oltre al solito Chiarini, è impossibile non parlare di Giordano Pagani. Il tabellino del pivot parla chiaro: 17 punti in 23’ con 8/8 dal campo e 7 rimbalzi e 2 assist a fare da contorno. Ma al di là dei numeri Pagani è stato fondamentale: con lui sul parquet ha avuto un riferimento che ha cercato ogni volta possibile.

«In un gruppo con così tanti giocatori importanti le prestazioni personali possono alternarsi di partita in partita – esordisce Pagani-. Ciò che invece voglio sottolineare è la prestazione di squadra. Si tratta di un roster rinnovato che aveva bisogno di conoscersi. Adesso il processo è in fase avanzata, iniziamo a trovarci al meglio e in attacco tutti possono essere protagonisti».

Contro Brianza veramente una bella prova.

«Davvero. Siamo stati presenti per tutto l’arco dei quaranta minuti, con grande concentrazione e siamo stati bravi a mantenere sempre l’inerzia del match dalla nostra. Anche in difesa la prestazione è stata di alto livello, ma come dicevo prima si tratta di trovare meccanismi giusti. Più passa il tempo e più siamo compatti».

Adesso contro Herons c’è un bel banco di prova.

«Ci arriviamo dopo quattro vittorie e quindi in un gran bel momento. È un’ulteriore prova per dimostrare il nostro livello. Dovremo scendere in campo con la mentalità giusta e con la consapevolezza di tutte le nostre certezze. Loro sono primi non a caso e hanno un organico forte, ma noi sappiamo il nostro valore. Siamo pronti per affrontare una sfida del genere».

Un pregio e un difetto di questa squadra?

«Il gioco corale come pregio. Quando giochiamo di squadra possiamo essere imbattibili. Ma dobbiamo eliminare il più possibile quei passaggi a vuoto che ogni tanto abbiamo in partita. Se riuscissimo a togliere quelli faremmo un bel salto di qualità».

Anche al Pala Facchetti un grande supporto dei tifosi. E poi quel coro “Giordano picchiali tutti” ormai è un must.

«I tifosi sono pazzeschi. Si fanno sentire per tutta la partita e ci seguono ovunque. All’inizio quando magari le prime prestazioni non erano andate come volevo non hanno smesso un minuto di sostenermi. Avere un pubblico del genere può solo far piacere».

A proposito di questo: partenza non al top, adesso però sta avendo un impatto importante.

«Durante una stagione ci sono momenti diversi. Questo è un campionato che non ti permette di abbassare mai l’asticella delle prestazioni, ogni settimana c’è una nuova battaglia. Ho lavorato tanto, mi sono chiesto cosa potessi migliorare. Sicuramente qualcosa è cambiato nella mia testa, la vivo più leggero mentalmente e in campo sono riuscito a entrare nel pieno del gioco».

Cardani la conosce bene e sa cosa può dare.

«Certo. Il 90% dei motivi per cui sono venuto a Livorno portano a coach Cardani, abbiamo un rapporto di stima e fiducia. Il fatto che ci conoscessimo già e avessimo lavorato bene insieme è stato decisivo».

Quattro mesi a Livorno, come si è ambientato?

«Benissimo. Con la mia ragazza adoriamo questa città. Si sta bene, ci piace il mare e la gente è accogliente come in pochi altri posti. Mi capita ogni giorno di incontrare gente per strada che mi saluta o mi dà la carica per la partita della domenica. Una cosa unica».
 

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