Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
calcio

In Umbria in emergenza ma il Livorno ha nove vite

di Alessandro Lazzerini
La squadra sotto la curva nord (Masini/Silvi)
◗
La squadra sotto la curva nord (Masini/Silvi)

La squadra di Favarin è la regina delle rimonte: ecco i numeri

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il Livorno non muore mai. La capacità morali di questo gruppo sono ben evidenti fin dalle prime battute, ma anche i numeri, tanto freddi quanto insindacabili, confermano il carattere e voglia di non mollare fino all’ultimo secondo dei ragazzi di Favarin. Qualità fondamentali per una squadra che vuole vincere il campionato e anche in vista di una partita delicata come quella di domani in cui si presenterà in emergenza.

Quante rimonte. L’aspetto che meglio di tutti testimonia la grinta e lo spirito battagliero di questa squadra è il numero di rimonte, cinque, che il Livorno ha fatto fin qui. Luci e compagni quando vanno sotto hanno sempre dimostrato di provare a reagire e spesso e volentieri la remuntada è andata a buon fine portando nelle casse amaranto punti cruciali. A partire da domenica scorsa. In 10 contro 11 il Livorno ha acciuffato il pari e poi lo ha difeso con le unghie e con i denti anche quando l’inferiorità numerica si è fatta più pesante.

Un’altra rimonta è quella di San Donato. Sotto 1-0 all’intervallo, la squadra ha reagito nella ripresa trovando i tre punti con i gol di Giordani e Cori. In quel momento la panchina di Favarin era piuttosto precaria, visto il vantaggio gialloblù, ma da quella rimonta il Livorno ha iniziato a recuperare punti sulle concorrenti. Anche la settimana prima in un “amen” ci aveva pensato Cori a pareggiare il gol di Pino che aveva portato avanti il Gavorrano al Picchi. In tema di rimonte ce ne sono state due anche a inizio campionato. Una a Ponsacco: gol di Panattoni, subito ribaltato da Cesarini e Cori sul finire di primo tempo, prima che Bellini chiudesse la contesa nel finale. Infine, la partita che prima di tutte aveva fatto capire il carattere del Livorno. L’1-1 in casa, all’ultimo respiro, contro il Grosseto. In dieci contro dieci fu il gol di Ronchi a far esplodere l’Ardenza. Insomma, riassumendo, il Livorno da inizio campionato ha guadagnato ben 9 punti partendo da una situazione di svantaggio. Punti pesanti che a fine stagione potrebbero fare la differenza e un aspetto che dà fiducia in vista di Città di Castello. In Umbria sarà emergenza totale, ma questa squadra ha già dimostrato più di una volta che non ha paura di lottare.

Il mercato. Il calciomercato non si ferma anche se nel weekend, si sa, spesso le trattative vanno in stand by. In ogni caso il Livorno continua a lavorare su due profili: l’esterno a destra classe 2005 e un attaccante. I nomi buoni sono quelli di Goffredi della Pistoiese, società da cui stanno venendo via tantissimi giocatori a causa di una situazione finanziaria deficitaria, e l’attaccante Diego Vita del Breno. A quest’ultimo, come altra possibile opzione si aggiunge anche James Tenkorang, classe 2000 nato a Novara ma di origini senegalesi che fin qui ha messo a segno 4 gol nel girone F con il Fano. Su di lui c’è l’attenzione di altri club tra cui il Grosseto.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web