Gioco
Tozzi si allaccia già le scarpe
«Sto meglio, la distorsione alla caviglia non mi sembra grave, ho buone sensazioni». E niente drammi per il ko di Montecatini: «Rimasti in partita fino agli ultimi minuti»
LIVORNO. Uno dei rimpianti della sfida al vertice persa domenica dalla Akern Libertas a Montecatini ha nome e cognome: Luca Tozzi. Proprio lui è stato una delle poche luci in una serata passata in penombra: 11 punti sui 15 della LL nel secondo quarto hanno portato la sua firma prima che si ‘scavigliasse’. Ieri pomeriggio il giocatore ha fatto le radiografie. Risposte in mattinata.
Tozzi, come sta?
«Benino. E’ stata la classica distorsione come ne ho fatte e decine in passato. Aspetto la risposta nella speranza che confermi le mie buone sensazioni».
Ci racconta la dinamica dell’incidente?
«Sul cambio di mano sono finito contro due giocatori loro e sono atterrato sulla punta del piede che non ha tenuto. La caviglia si è girata verso l’esterno. Il dolore è stato intenso. Le ho provate tutte per rientrare. Ho provato con una fasciatura rigida, con un antidolorifico, ma correvo male e avevo problemi negli spostamenti laterali per cui lo staff medico ha deciso di non farmi rientrare. Mi sono visto tutto il secondo tempo dalla panchina, purtroppo».
Rammarico?
«Tantissimo. Non capita tutti i giorni di giocare partite che valgono il primo posto e poi oltre a questa grande motivazione avevo altre variabili».
Quali?
«Giocavo contro il mio vecchio allenatore e contro ex compagni di squadra come Carpanzano, Lorenzetti, Benites. Volevo dimostrare di essere cresciuto. Purtroppo la sfortuna colpisce proprio nei momenti meno indicati. Tra l’altro ero in un momento positivo. Stavo portando un buon contributo alla squadra. Vabbè. Lo sport è anche questo e va accettato».
Quanto alla squadra… la partita poteva essere approcciata meglio, non crede?
«Sì. Herons aveva più energia di noi. Hanno fatto una partita molto solida dal punto di vista difensivo Non hanno mai concesso che mettessi la palla sotto canestro, che è il nostro punto di forza. Aggressività sulle linee di passaggio, sugli esterni: questo è il loro marchio di fabbrica. Loro hanno rispettato il loro piano partita. Noi ci siamo fatti prendere un po’ di sorpresa. Sul piano mentale non eravamo al top. Montecatini ha vinto tutti i quarti, noi abbiamo commesso molti errori in difesa, non abbiamo speso falli quando dovevamo farlo, abbiamo concesso troppi rimbalzi e questo ha innescato il loro contropiede. Non abbiamo mai dato l’impressione di poterla portare a casa».
É stato tutto da buttare?
«Ma no. Voglio ricordare che siamo stati agganciati alla partita fino alla fine. E comunque tengo a sottolineare che questa sconfitta non cambia per niente il nostro campionato. Provenivamo da otto vittorie consecutive. Non perdevamo da ottobre con Crema. Dobbiamo essere fieri di quella striscia di vittorie andare avanti».
Andare avanti significa giocare le ultime due partite del 2023 in casa…
«Sì e non sono partite semplici. Prima arriva Caserta che è in difficoltà, ma che ha un roster di tutto rispetto. Poi giochiamo con Legnano che è in ripresa e ha quello che probabilmente è il giocatore più forte del campionato: Raivio. Noi però giochiamo in casa e saremo sospinti dai nostri meravigliosi tifosi. A proposito. A Montecatini erano tantissimi. Quando siamo usciti dallo spogliatoio e li abbiamo visti è stata una bella emozione. Sono stati magici. Li ringrazio tutti. E ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto per sincerarmi delle mie condizioni fisiche».
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