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Chiarini è un bignè alla Crema: per la Pielle è il trionfo del cuore

di Alessandro Bernini
Un'azione Pielle
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Un'azione Pielle

Partita durissima e di sofferenza, biancoblù sempre costretti a rincorrere. Poi ultimo quarto fantastico (27-12) con super Mateo in mezzo alla bolgia

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LIVORNO.Arranca, soffre, stringe i denti, non molla. Perché chi si mette la maglia con la Triglia non deve mai mollare un centimetro. E alla fine, col cuore, la PL si regala una vittoria d’oro superando Crema per 74-59. Finisce con il palasport tutto in piedi che esulta, perché vincere questa partita a un certo punto è sembrato tanto difficile, troppo. Decisivo un ultimo quarto spettacolare (27-12), nel quale Chiarini ha preso per mano la squadra (11 punti negli ultimi 5’) e l’ha trascinata verso la vittoria.

La stoccata

Attenti dunque, non fatevi ingannare dal +15 finale. Figlio di una PL che nel momento più delicato ha azzannato al collo Crema come una bestia ferita, ma va detto che loro avevano due assenze (tra cui il “nostro” Graziani) e sono arrivati corti di fiato nell’ultimo quarto. Il basket di oggi è micidiale, se abbassi un attimo i giri del motore, ti travolgono e ti asfaltano.

Chiarini chi è ?

Poi vabbè, la PL c’ha questo Mateo Chiarini che a volte sembra arrivare da un mondo parallelo. La PL dovrebbe intitolare almeno la palestra di Fauglia a chi l’ha trovato.

Non aveva fatto una partita stratosferica. Diciamo normale. Torna sul parquet a 6’ dalla fine, la PL è già avanti (58-52) ma Crema è sempre attaccata come una zecca. Il Palazzo è una bolgia, tutti in piedi e vetri che tremano. Cardani toglie un Laganà on fire (reduce da bomba e assist), mette dentro Mateo e l’argentino la spacca: 11 punti quasi consecutivi, 2/2 da tre (di cui un tiro quasi da Buenos Aires), 2/2 da due, 1/1 ai liberi. Imprendibile. Non è la prima volta che succede nell’ultimo quarto. Questa si chiama leadership.

Un capitano

A proposito di leadership, ci piace però sottolineare anche la partita di Campori. In una partita nella quale ogni azione d’attacco sembrava un cubo di Rubik da risolvere, il capitano si è preso tante responsabilità, soprattutto nel terzo quarto. La palla scottava per tanti, non per lui. Che ha chiuso con un scout pieno più dell’Ipercoop sabato pomeriggio : 10 punti, 6 rimbalzi, 3 assist,4 palle perse, 2 recuperate, 3 falli fatti e 6 subiti, un plus/minus di +22.

Palle perse e zona

Non è stata la PL più bella, questo va detto. Rotazioni corte e falli hanno consigliato a Crema di usare molto la zona e la PL spesso ci s’è impantanata, attaccando malino. Troppe le 17 palle perse, molte davvero banalmente.

La partita contro Crema ci ha dato la sensazione che oggi la PL non riesca ancora a sprigionare tutto il suo potenziale. Lo fa a tratti. A volte si incarta (0-9 in avvio e primo canestro dopo 4 minuti), a volte perde la bussola in attacco (nel secondo quarto siamo stati 5’ senza segnare), a volte getta via palloni fuori ritmo.

Ma guardate dov’è la squadra. Seconda in classifica. A due punti dalla vetta. Occhio, questo potrebbe voler dire che se il motore della PL inizia a girare al massimo e senza pause, potrebbero essere dolori per tanti. Ma tanti. Ps: e tra un mese ci sarà anche Fede Loschi. Inteso?l


 

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