Gioco
Pielle, basta un po’ di Chiarini: vittoria a Salerno
Super blitz: l’argentino s’illumina nel finale e con sette punti di fila ricaccia indietro l’Arechi Pielle solida anche se meno scintillante del solito. C’è da lavorare sulle palle perse
SALERNO. Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta. La Caffè Toscano esce da Salerno con il dogma di Gianpiero Boniperti scritto sulla fronte. Perché la prestazione al PalaLongo non è stata scintillante, ma la cosa fondamentale per i biancoblù era uscire dal parquet con i due punti (70-80 il finale). Per dare continuità al successo interno con Piombino e restare lassù, nel gruppetto delle big. Tanto più nel turno infrasettimanale quando le insidie sono dietro l’angolo (chiedere a Herons), tanto più dopo 600km di viaggio e un allenamento e mezzo in settimana. E’ un successo pesante con dedica a quei trenta follemente innamorati che anche di mercoledì erano a seguire la squadra dopo sei ore di viaggio. Perché l’amore conta. “Clutch”. Termine che in America usano per descrivere quei giocatori che riescono a essere decisivi nei momenti in cui la palla scotta. Mateo Chiarini è uno di questi. Lo ha già dimostrato parecchie volte e a Salerno l’argentino ha aggiunto un’altra puntata alla serie tv più amata dai piellini. Sul 60-61 a 33'32", quando la partita sembrava prendere più la direzione dei padroni di casa, si è acceso il numero 2, fin lì non particolarmente ispirato. Sette punti in fila: prima da tre con un canestro senza senso, poi due penetrazioni vincenti. E ancora l’assist per la tripla di Lo Biondo, e il 2/2 dalla lunetta. Il punteggio dice 66-73 e il popolo piellino tira un sospiro di sollievo. Spizzichini fa 68-73 con un bel canestro, ma a chiuderla ci pensa Lagana: tripla senza pensarci due volte a 2' dalla fine e titoli di coda che cominciano a scorrere. Tutti bene o tutti male. La PL spesso vince con il collettivo e anche quando nell’arco di una partita ha dei momenti di flessione è perché tutto il gruppo spegne l’interruttore. A corrente alternata a livello di rendimento, anche a Salerno Cardani ha potuto girare nove uomini con buoni risultati. Detto di un Chiarini ancora top ci sono altri tre giocatori in doppia cifra. Fondamentale Lo Biondo con 16 punti in 23’ e la sensazione che la Caffè Toscano dipenda tanto dalla prestazione del suo numero 9. Bene un Diouf da 12 punti e 8 rimbalzi, sempre presente sotto i tabelloni. E poi Laganà. Spendiamo due parole per questo ragazzo che nelle ultime settimane non era riuscito a esprimersi sui suoi livelli. Nel momento più importante è stato lui a tenere a galla la PL e poi farle prendere il volo assieme a Chiarini. Chiude con 15 punti, 5/8 da tre e tanta voglia di prendersi le responsabilità pesanti: ritrovato. Nella cooperativa non mancano l’applicazione difensiva di Ferraro e Campori e un Pagani che in qualche modo ha portato il suo mattoncino, così come Manna nei suoi 5 minuti di utilizzo. Sedici palle perse. Tante banali, superficiali, che con un po’ di attenzione in più potrebbero trasformarsi in contropiedi facili. È il limite che questa squadra deve riuscire a limare per poter fare davvero paura. Insieme a questo anche la costanza nell’attenzione difensiva, quella che aveva sottolineato anche Chiarini nel post Piombino. Tutte questioni che Cardani tirerà fuori nel prossimo allenamento. Per adesso va bene così. Due punti e la classifica che sorride. Domenica arriverà Crema, ma il popolo PL adesso vuole continuare a correre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
