Toscana
Livorno calcio, così il Mago Cesarini estrae il re di Coppe
Dopo quasi due mesi a secco, Cesarini fa doppietta e lancia il Livorno col Poggibonsi. Piace la squadra con tanti giovani, segna anche Ferraro. Ora agli ottavi c’è il Gavorrano
LIVORNO. A casa tutto bene. In tre giorni il Livorno vince più partite all’Armando Picchi di quanto non avesse fatto nel resto della stagione. Dopo la vittoria “col naso tappato” contro il Cenaia, ecco una prestazione decisamente convincente in Coppa Italia, nel pomeriggio di mercoledì 22 novembre. Il Poggibonsi si è presentato con otto quote su undici titolari, praticamente una juniores, vero, però gli amaranto hanno sfoderato una prova convincente in entrambe le fasi. E vincere fa sempre bene, tanto più a una squadra che ha bisogno di aumentare le proprie certezze per puntare alla risalita in campionato. Non c’era modo migliore per arrivare alla trasferta di Montevarchi, domenica 26 novembre.
Bentornato Mago
L’ultimo gol di Alessandro Cesarini con la maglia del Livorno era datato 1 ottobre. Quasi due mesi fa. Nel mezzo tanti problemi fisici e poca continuità di minutaggio e quindi anche di rendimento. Adesso “il Mago” sta meglio e si è visto nel primo tempo in cui ha fatto vedere di essere un fuoriclasse per la categoria, tanto più contro una squadra rimaneggiata come il Poggibonsi sceso in campo all’Ardenza. Al 14’ su cross da destra di un indiavolato Camarà, Cesarini ha dovuto solo accompagnare in porta il pallone, mentre al 26’, su una palla ben riconquistata da Sabattini, è stato bravo a trovare il pertugio vincente con il mancino. Un uno-due nel giro di una dozzina di minuti che ha steso il Poggibonsi e regalato applausi al fantasista amaranto. Adesso da lui ci si attende che torni a trascinare il Livorno anche in campionato.
Tanti giovani
Non solo il Poggibonsi, ma anche il Livorno ha dato spazio a un buon numero di under. Esordio in porta per il 2005 Ciobanu che si è ben disimpegnato nelle due occasioni giallorosse al 17’ con Mazzolli e al 22’ con Marrucci, in entrambi i casi bloccate a terra dal baby amaranto.
In difesa un’altra chance per Savshak, sicuro nei tre della retroguardia, mentre a sinistra si è rivisto Coriano e a destra Camarà ha messo in scena una prestazione eccellente. Spazio in mezzo al campo anche al 2004 Ferraro che si è preso le luci dei riflettori con la rete del 3-0 che ha chiuso la contesa. Al 53’ assist in verticale di Luci che ha servito perfettamente l’inserimento della mezz’ala, brava a trovare l’angolo più lontano con un tocco al volo. Nel finale minuti anche per Boroduska e Nizzoli che dopo lo stop precauzionale della scorsa settimana è tornato a spingere sulla fascia. Tutte buone notizie che possono far contento Favarin in vista di questo fine 2023.
Solo note positive
La Coppa Italia è vista da tanti come un impiccio che ha la sola funzione di disturbare la squadre dal campionato. Per il Livorno invece non è così. Questo perché il Livorno ha la rosa più ampia di tutta la D e dare spazio, come successo in questa occasione, a tante seconde linee è solo un bene. In primis il mister può valutare soluzioni tattiche diverse e poi dare minutaggio a tutti i componenti della rosa è solo un fattore positivo. In più il morale. Perché vincere fa sempre bene e aiuta a vincere. Così conquistare il passaggio del turno a metà settimana, può rappresentare solo ulteriore energia e forza in vista della gara di domenica al Brilli-Peri di Montevarchi. Per quanto riguarda la Coppa Italia, invece, agli ottavi di finale il Livorno troverà il Follonica Gavorrano.
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