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Livorno si gode la strana coppia. Curcio e Menga chiedono strada

di Alessandro Lazzerini
L’abbraccio tra Felipe Curcio ed Elia Menga, protagonisti nella vittoria contro il Cenaia (foto Silvi)
L’abbraccio tra Felipe Curcio ed Elia Menga, protagonisti nella vittoria contro il Cenaia (foto Silvi)

Il terzino: «Questa piazza in D non c’entra nulla, voglio dare una mano a risalire». E il giovane attaccante si emoziona: «Segnare in uno stadio così è roba da sogno»

21 novembre 2023
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LIVORNO. La rivoluzione siamo noi. Nel rimescolamento totale di carte operato da Favarin contro il Cenaia, Felipe Curcio ed Elia Menga sono state senza dubbio le note più liete della giornate. Due scoperte, una più pronosticabile dell’altra, che possono rivelarsi veramente interessanti per il futuro prossimo del Livorno. In primis Curcio ha dimostrato di essere giocatore di altra categoria. Manca la condizione dei giorni migliori, ma di qualità ce n’è in abbondanza.

«A livello di condizione sono ancora indietro – esordisce il brasiliano -, ma sono contento di aver debuttato con questa maglia. Era da maggio che non giocavo e aspettavo da tempo questo momento. E’ andata bene a livello personale e come squadra ».

Un Livorno che ha vinto senza però convincere troppo sotto il punto di vista del gioco. «I margini di miglioramento sono ampi. Era da più di un mese che non vincevamo in casa e quindi magari c’era anche un po’ d’ansia. Dopo il doppio vantaggio ci eravamo sciolti, peccato per il 2-1 che ci ha complicato la vita». L’ex Brescia era all’esordio da titolare la prestazione è stata più che sufficiente. «Sono in città da tre settimane e l’impatto è senza dubbio positivo. Conoscevo la piazza perché ci avevo giocato da avversario e tanti compagni di squadra del passato me ne avevano parlato alla grande. Ho visto le scorse partite allo stadio e mi hanno confermato che Livorno non c’entra niente con la D. L’obiettivo deve essere quello di provare a vincere ogni domenica».

Il discorso legato alle quote complica un po’ le scelte di Favarin e limita lo spazio di Curcio visto che a sinistra il Livorno ha Brisciani, quota 2005, ma il brasiliano ha grande duttilità. Proprio questo suo pregio potrà tornare utile domenica quando non ci sarà Luci squalificato e lui magari potrebbe giocare da mezz’ala. «Il ruolo che ho fatto di più è il terzino, ma anche da quinto mi trovo molto bene. Era un po’ che non giocavo a tutta fascia. In ogni caso sono a disposizione del mister». Molto bene, come detto, Elia Menga. Il classe 2004 è andato in gol alla prima da titolare in campionato e proprio per il suo status di quota può essere un elemento molto utile a Favarin nelle prossime gare. «Il gol è stato qualcosa di indescrivibile. Segnare in una piazza così, in uno stadio così per me è un sogno. Già quando sono venuto al Picchi per firmare non ci credevo. Sono contentissimo». In questo avvio l’ex Pianese non ha avuto molto spazio, ma con pazienza e dedizione è riuscito a ritagliarsi la sua giornata da protagonista. «Vero, non ho avuto molto spazio. Non nego di aver passato momenti difficili, ma mi sono detto “sei a Livorno, sputa sangue anche in allenamento che poi il momento buono arriva”. E così è stato. Ringrazio il mister per l’opportunità che mi ha dato». La prossima sfida è contro l’Aquila Montevarchi, la squadra della sua città. «Sono cresciuto lì e ho grande rispetto per il Montevarchi, ma noi siamo il Livorno e dobbiamo “mangiarci” gli avversari».


 

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