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Livorno, serve una notte da grande PL

di Francesco Parducci
Livorno, serve una notte da grande PL

Stasera (ore 20,30) a Legnano contro una delle big, che però sino a oggi ha stentato. Il pericolo pubblico è Raivio, coach Cardani avverte: «Bisognerà correre più possibile»

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LIVORNO. La partita più difficile fra quelle giocate fino a oggi, senza se e senza ma. Una gara di play-off anticipata, come ebbe a dire una settimana fa Mitch Belletti, il primo assistente di Marco Cardani sulla panchina di Caffè Toscano PL.

Ora, lasciamo stare il fatto che se i play-off si giocassero oggi da questi play-off Legnano sarebbe addirittura esclusa, nona come è, con quattro vittorie e quattro sconfitte all'attivo, in clamoroso contrasto con quelli che erano stati i pronostici estivi. La squadra di Piazza è quella che, per budget impegnato, organico, ambizioni è una delle più accreditate pretendenti al salto di categoria, se non la più accreditata.

E allora perchè questa partenza al rallentatore che l'ha vista esclusa dalle finali di Supercoppa prima e ora stentare in campionato? Bisognerebbe essere nello spogliatoio biancorosso per capirlo meglio e forse non basterebbe nemmeno. Certamente non può non aver influito l'infortunio patito da Nik Raivio, l'acquisto più squillante dell'intero mercato estivo, girone B compreso. L'americano con passaporto tedesco ha accettato per la prima volta in vita sua la discesa in serie B, il ritorno a Legnano dove aveva fatto le fortune della squadra in A2 qualche anno fa prima di una breve comparsa in Germania e poi il ritorno in Italia a Milano, Forlì, Piacenza e San Severo, sempre in A2. Ma è anche vero che nonostante i numeri di Raivio, incredibili (25 punti di media a partita, con il 72% da 2 e il 57% da 3, 90% ai tiri liberi e 9,3 rimbalzi a gara), anche da quando è rientrato lui sono state perse due partite su quattro, segno che da qualche parte la PL potrà cercare di infilarsi per cogliere il primo successo a Castellanza.

Dove? Intanto va considerato che l'età media della Sae Elettronica è piuttosto alta: Raivio e Marino vanno per i 38, Casini addirittura per i 44 anche se 20' a partita sembra reggerli ancora benissimo (45% dalla lunga distanza) e anche Planezio e l'ex Libertas Sipala non sono di primo pelo.

«É vero – conferma coach Cardani - sono una squadra con grandissimo talento negli esterni e Raivio è ovviamente la punta di diamante ma anche Marino e Casini non hanno bisogno di presentazioni, però sono tutti abbastanza in là con gli anni e questa è una cosa che dovremo cercare di sfruttare nostro vantaggio, giocando una partita di grande intensità, mettendogli pressione addosso e cercando di correre ogni volta che sarà possibile. Riuscire a tenere Raivio sotto i 20 punti sarebbe già un bel passo avanti, ma non sottovaluto nessuno degli altri: anche Sacchettini e Planezio sono giocatori che possono indirizzare una partita»

A proposito di pressione. A regola chi dovrebbe averne di più addosso sono i padroni di casa, obbligati a non perdere altro terreno, men che mai fra le mura amiche. «Ce l'avremo addosso anche noi – ribatte Cardani – loro per un motivo e noi per un altro e cioè che vogliamo rimanere dove siamo. In più il giocare di lunedì ci farà conoscere tutti i risultati e questo potrebbe condizionarci un po', a seconda di come saranno andati».

La squadra è partita stamani di buon mattino destinazione Castellanza. All'arrivo una breve seduta di tiro al PalaBorsani prima del pranzo e del riposo pomeridiano. Al seguito un buon numero di tifosi, nonostante il giorno feriale e l'orario serale della partita: sono stati completati tre pulmini e parecchie saranno le auto “indipendenti”.

Si sa che fra le due tifoserie non corre buon sangue e ancora di più c'è ruggine con Tommaso Marino, vecchie storie tese che non si sono ancora cancellate. Ma forse non conviene invelenire il clima di una partita che richiederà, invece, molta calma e lucidità. Specie in trasferta, meno si alzano i toni della competizione e meglio è. Specie quando si gioca contro una squadra già forte e che ha necessità assoluta di vincere.


 

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