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Forza, ora serve il vero Livorno: trasferta di fuoco a San Donato

di Alessandro Lazzerini
Un'immagine del match contro Seravezza
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Un'immagine del match contro Seravezza

Avversari ancora imbattuti in casa. Neanche convocato Cesarini, in attacco si pensa alla coppia Cori-Luis Henrique

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LIVORNO. Parlare di ultima spiaggia all’undicesima giornata sarebbe sbagliato. Ma la trasferta di San Donato per il Livorno è uno snodo cruciale del campionato. Perché perdere vorrebbe dire scivolare ottavi e andare al big match di Piancastagnaio col morale sotto i tacchi. Di sicuro è un’ultima spiaggia per Favarin, chiamato ad almeno sette punti in tre partite per salvare la panchina. La prima in una settimana decisiva per il Livorno è in casa del San Donato di Collacchioni. I gialloblù in casa non hanno mai perso, ma gli amaranto in trasferta hanno solo vinto. Per questo è giusto presentarsi al Pianigiani col petto in fuori e tanta voglia di risalire la classifica.
 
Gli amaranto 
 
Come annunciato in conferenza stampa, l’idea di mister Giancarlo Favarin è quella di continuare con il modulo visto con il Gavorrano. Quindi 3-4-1-2 che può diventare 3-5-2 in base alla posizione di Giordani. Le assenze di Cesarini e Nizzoli si aggiungono a quella del lungodegente Bartolini e complicano non poco la formazione amaranto. Non ci sarà nemmeno Fissore. Detto questo Favarin ha parlato di due dubbi ancora da sciogliere. Il primo è relativo a chi completerà il terzetto difensivo tra Brenna e Bassini, ma la scelta dovrebbe ricadere sul primo. L’altro è relativo al compagno d’attacco di Cori, ma anche in questo caso Luis Henrique parte favorito davanti a Mutton e Frati. Quindi spazio a Biagini in porta, con Fancelli, Ronchi e Brenna in difesa. Bellini ancora a destra, con Brisciani confermato a sinistra, con il duo Luci-Nardi in mezzo al campo aiutati da Giordani che si muoverà un po’ da mezz’ala, un po’ da trequartista alle spalle della coppia d’attacco Cori-Luis Henrique.
 
L’avversario 
 
Il San Donato Tavarnelle di mister Lorenzo Collacchioni, uno dei grandi ex della partita, è squadra da under con sei reti segnate e sei subite in dieci partite. Difesa difficile da abbattere, ma anche un attacco che fin qui ha fatto fatica.  Nelle ultime partite i gialloblù erano scesi in campo con il 3-5-2, ma per la gara di oggi potrebbero tornare al 4-3-3 tanto caro a Collacchioni. Al centro della difesa ne giocano due tra Videtta, Frosali e il livornese figlio d’arte Diana. Tutti e tre ottimi giocatori per la categoria. In mezzo al campo il play è Burato, mentre davanti Collacchioni punta sulla voglia di riscatto degli ex.  Titolari sia Neri che partirà da sinistra che Lucatti, al centro dell’attacco. Dalla panchina il talentuoso Bellini, lo scorso anno un rebus per il Livorno a San Giovanni Valdarno. 
 
Campo pesante 
 
Trasferta che vai campo che trovi. Il terreno di gioco del San Donato non è esattamente uno dei migliori del girone e in mattinata è prevista una pioggia battente sulla cittadina in provincia di Firenze. 
Due fattori che portano con ogni probabilità a un manto molto pesante e con tanto fango in mezzo al campo. Per andare al punto c’è poco da aggiungere: sarà battaglia. E il Livorno dovrà rispondere presente. Quella di oggi è una di quelle partite dove per vincere serve farlo da squadra vera. Col collettivo. Compatti dietro e spietati davanti. Con voglia di battagliare su ogni pallone, non tirare mai indietro la gamba e vincere più duelli possibili. Serve lasciare il fioretto sul pullman e tirare fuori la spada. Serve giocare da Livorno, quello vero. Forza ragazzi. 

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