Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
Amaranto

Bentornato Fancelli: dopo 175 giorni il Livorno ritrova il suo gioiellino

di Alessandro Lazzerini
Fancelli
◗
Fancelli

Centosettantacinque giorni. Questo è il lasso di tempo che è passato tra la gara contro il Follonica Gavorrano e Pianese-Livorno degli scorsi playoff, l’ultima partita che aveva giocato da titolare con la maglia amaranto

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Centosettantacinque giorni. Questo è il lasso di tempo che è passato tra la gara di domenica scorsa contro il Follonica Gavorrano e Pianese-Livorno degli scorsi playoff, l’ultima partita che Andrea Fancelli aveva giocato da titolare con la maglia amaranto addosso. Il classe 2004 è tornato in campo dopo un’estate complessa a causa dell’operazione al legamento menisco del ginocchio sinistro, ma adesso può essere una risorsa importante per il Livorno.

Bella prova

Nell’ultima gara di campionato Fancelli è stato tra i migliori in campo del Livorno. Una prestazione che assume ancora più spessore se si considera che è arrivata dopo sei mesi senza partite ufficiali. Puntale negli interventi, sempre bravo a proteggere la profondità grazie alla sua rapidità, dote rara per un difensore. Gli applausi dell’Armando Picchi nel momento della sua uscita testimoniano come anche il pubblico abbia apprezzato il suo ritorno in campo. Lo status di quota, in particolare 2004, è un altro fattore che rafforza la sua posizione in vista del San Donato, ma resta da capire come Favarin voglia impostare il Livorno contro i gialloblù.

Dubbi in difesa

Il Livorno ha iniziato la stagione con la difesa a quattro e per oltre dieci partite tra amichevoli e gare ufficiali l’assetto non è cambiato. La difesa a tre è stata provata in Coppa con il Ghiviborgo e poi ripetuta nell’ultima di campionato. In caso di difesa a quattro Fancelli rischia di trovare meno spazio, a meno che Favarin non lo preferisca a un senior o si convinca a lanciarlo da terzino destro, anche se in molte conferenze ha dichiarato di vederlo come centrale. Con la difesa a tre, nell’ultima gara, il Livorno è però apparso un po’ troppo difensivo. Questo perché in ogni caso gli esterni di centrocampo sono tutti a trazione difensiva (Brisciani, Nizzoli) e spostare Bellini sull’esterno non ha giovato al numero 20. Con cinque difensori, più un centrocampista difensivo come Luci, è ovvio che manchino qualità e uomini di propensione offensiva. Tutte valutazioni che Favarin dovrà fare da qui a domenica. Tra queste anche il possibile ritorno di Brenna. Il vice capitano dopo un inizio da titolarissimo è finito in panchina nelle ultime due, un’esclusione che ha sorpreso e non poco.

E Curcio?

Senza andare ad avventurarci nel pericoloso Tetris delle quote (un fattore comunque cruciale in questo ragionamento), se il Livorno decidesse di giocare con la difesa a tre, un giocatore che potrebbe far molto comodo è Felipe Curcio. Sia per un discorso di duttilità visto che potrebbe fare il terzo di difesa, ma anche il quinto di centrocampo, ma soprattutto perché chi lo ha visto in queste settimane di allenamento parla di un giocatore di alto profilo, che in D potrebbe rappresentare un lusso. Il ragazzo si sta allenando con il Livorno da più di due settimane ed era presente anche alla cena che la squadra ha organizzato per abbracciare Daniele Bartolini. Ma per adesso ancora non c’è stato l’accordo tra le parti.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web