Gioco
L’inferno è lontano In tredici giorni la risurrezione della Libertas
Allinei e Williams in quintetto la novità tattica. E finalmente tante folate in contropiede
LIVORNO. Viaggio d’andata e ritorno dall’inferno. In appena tredici giorni la Akern Libertas ha cambiato pelle, classifica e umore. La preoccupazione e gli sguardi persi nel vuoto provocati dalle tre sconfitte consecutive patite con Desio, Piombino e Crema sono un ricordo che però rimane lì, come una cicatrice sull’anima che fa da monito. D’ora in poi – in questo campionato-tonnara nel quale non ci sono risultati scontati – sarà opportuno evitare cali di tensione. Tuttavia, se quei tre scivoloni sono un ricordo è grazie alla resilienza di una squadra che non muore mai e poi mai. Così, proprio quando la Libertas era alle corde, non solo ha riguadagnato il centro del ring, ma ha iniziato a menar fendenti. Andreazza ha mischiato le carte: Williams e Allinei nello starting five per garantire corsa e freschezza. Lucarelli e Bargnesi pronti a entrare dopo aver letto la partita dalla panchina. E soprattutto una difesa mordace, propellente per scorribande offensive in transizione o contropiede, pane per Tozzi, Ricci e anche un ritrovato Saccaggi che dinanzi alle difese non schierate, può far luccicare il proprio mirino.
Fratto e Fantoni sono iscritti d’ufficio al club delle certezze. Un circolo ristretto del quale sabato sera a Treviglio ha preso la tessera anche Dorin Buca, autore della sua prima doppia doppia in serie B.
Con il motore a pieni giri la Libertas ha ribaltato il mondo: successo con Rieti e due vittorie esterne consecutive con Gema e Lissone, non proprio le ultime arrivate. Adesso gli amaranto sono nel gruppone della mezza dozzina di squadra che tallonano Pielle ed Herons, le due squadre strafavorite per il successo finale. E in via Pera tutti si augurano che il meglio debba ancora venire.
L’opera di disturbo
Quando la Libertas sgassa, c’è sempre qualcuno che mette in giro ad arte voci che potenzialmente possono disturbare l’ambiente. All’indomani del +37 in casa della capolista Lissone, radiomercato ha strillato su un sito specializzato il possibile addio di capitan Francesco Forti sul quale sarebbe forte l’interesse di Cecina che milita in serie B interregionale. Manco a dirlo il rumor è stato ripreso da alcuni siti cittadini. La società amaranto non ha confermato e non ha smentito anche perché si tratta di una non-notizia. Cecina non ha richiesto il giocatore alla Libertas. E figuriamoci se il Capitano ha chiesto al club di essere ceduto nonostante l’affollamento nel ruolo di playmaker prodotto dall’arrivo di Williams. In sostanza: come in giurisprudenza non va in prescrizione un diritto che non c’è, la Libertas non si è affannata a smentire una notizia inesistente. l
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