Gioco
Reagisci Livorno e torna a sognare
Contro il Gavorrano serve una vittoria per uscire dalla crisi e restare nelle zone alte Per cercare la svolta Favarin cambia modulo: difesa a tre e subito dentro Fancelli
LIVORNO. Reagire. Per rialzare la testa dopo la sconfitta contro il Seravezza. Per conquistare una vittoria in casa che manca da più di mese. E soprattutto per la classifica. Perché in caso di vittoria il Livorno resterebbe nelle zone nobili del girone E, mentre in caso di ennesimo passo falso all’Ardenza rischierebbe di sprofondare a -8 dalla Pianese e scivolare fino all’ottavo posto.
Uno scenario troppo brutto per essere vero. Uno scenario da scacciare via con una vittoria che serve come il pane. Di fronte c’è uno degli avversari più forti del girone. Per questo servirà un grande Livorno.
Gli amaranto
Partita fondamentale anche per mister Giancarlo Favarin che in caso di sconfitta rischia la panchina. Dopo le ultime prestazioni poco convincenti, il tecnico amaranto è pronto a cambiare modulo. La novità di giornata infatti sarà con ogni probabilità il passaggio alla difesa a tre con la prima partita da titolare di Fancelli, fin qui mai utilizzato da inizio stagione. In tema quota non ci sarà Nizzoli, ancora fermo per l’infiammazione muscolare delle scorse settimane. In forte dubbio anche Cesarini che si è allenato solo ieri mattina e oggi proverà a stringere i denti, anche se un suo utilizzo dal primo minuto è difficile da immaginare. A livello tattico il Livorno dovrebbe schierarsi con un 3-5-2 che può diventare 3-4-1-2 visto che una delle due mezze ali potrebbe essere Giordani, in un ruolo che ha già ricoperto a Montevarchi. In porta quindi Albieri, con Fancelli, Ronchi e Brenna nel terzetto difensivo. A destra spazio a Camarà con Brisciani a sinistra e nel pezzo Luci e Bellini. Qualche metro più avanti Giordani, alle spalle della coppia d’attacco dove tornerà Cori, insieme probabilmente a Mutton.
L’avversario
Il Follonica Gavorrano di mister Marco Masi è una delle grandi favorite del girone insieme a Grosseto e Gavorrano. I maremmani hanno mantenuto l’ossatura dello scorso anno inserendo giocatori di spessore come gli ex Pianese Grifoni e Modic e l’ex Poggibonsi Regoli. A inizio campionato i rossoblù hanno faticato a trovare la giusta quadratura, mentre adesso sono reduci da tre successi consecutivi. In questo cambio di marcia è stato decisivo il passaggio al 4-4-2, modulo con cui il Gavorrano dovrebbe presentarsi anche oggi al Picchi. La squadra di Masi vanta la miglior difesa del campionato (4 reti subite) comandata dall’esperto Dierna con Ampollini al suo fianco. In mezzo probabile l’assenza di Lo Sicco, al suo posto ci sarà Modic. Davanti due tre Pino, Regoli e Marcheggiani, con i primi favoriti. Dalla panchina Grifoni per una formazione con tante alternative.
Tabù big match
Tre sfide contro le squadre in zona playoff, tutte e tre all’Armando Picchi, in cui il Livorno ha raccolto solo un punto nel finale col Grosseto. La partita di oggi ha lo stesso coefficiente di difficoltà di quelle con Tau e Seravezza, motivo per cui al Livorno è richiesta una grande prestazione per lasciarsi alle spalle i due passi falsi e per dimostrare di valere le prime posizioni di questa classifica. Sotto questo punto di vista serve un segnale. Perché per stare in alto serve vincere gli scontri diretti e battere le rivali più accreditate. Al Picchi arriva la squadra più in forma del girone. Non poteva esserci test più probante per capire se questo Livorno può lottare per il campionato. Coraggio e orgoglio. Forza ragazzi.
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