Gioco
L'ex tecnico: «PL e Libertas, guai avere fretta: più sconfitte anche per le big»
Gigi Garelli avverte: «Livornesi forti e da top 4 ma ci sarà grande equilibrio»
LIVORNO. Il palmares parla chiaro. Sei promozioni vincendo la Serie B, numerose finali e un ruolo sempre da protagonista nel terzo campionato nazionale. Insomma, la Serie B come la conosce Gigi Garelli la conoscono in pochi. L’ex tecnico della Libertas è alla terza stagione sulla panchina di Faenza, una delle grandi favorite dell’intera B Nazionale. I neroverdi, come le due livornesi, hanno però avuto un inizio ricco di alti e bassi con due vittorie e due sconfitte. «Quando noi allenatori diciamo certe cose veniamo classificati come dei “piangina”, ma è da quest’estate che dico che era impossibile fare chissà quali previsioni – esordisce il coach bolognese -. E’ un campionato con tantissime variabili: via gli under, dentro lo straniero, tanti turni infrasettimanali e le migliori 36 squadre delle scorso anno. L’innalzamento del livello medio mi sembra evidente». Quindi nessuno deve avere fretta? «Ma no. Il campionato è equilibratissimo. Quest’anno non esistono partite scontate. Alla prima abbiamo perso con Mestre che ha fatto la finale playoff lo scorso anno e sembrava una debacle. Ci sono tante squadre forti e serve avere equilibrio nelle vittorie come nelle sconfitte». Un calendario fittissimo in avvio. «Esatto. La Supercoppa porta via energie, poi magari qualcuno come noi ha avuto dei problemi fisici da gestire. Ripeto, è un campionato ricco di insidie e variabili. Lo scorso anno almeno un terzo delle gare bastava fare una prestazione ai limiti della sufficienza e la portavi a casa. Adesso tutti hanno quintetti di alto livello, la differenza si vede magari con le panchine». In entrambi i gironi? «Sì. Mi fanno molto ridere i giochetti “è più forte uno, no è più forte l’altro”. Ci sono squadre di alto valore da una parte e dall’altra. Lo straniero incide tanto, basta vedere anche Ruvo con Jackson che le ha permesso di vincere l’ultima partita. Noi abbiamo scelto di aspettare per vedere il livello del campionato e degli stranieri e come noi altre squadre. Ma alla fine le big lo avranno tutte». Ruvo ha fatto finale di Supercoppa ed è punteggio pieno. E’ la più forte in questo momento? «Sì, sono stati bravi a sopperire anche ad alcuni infortuni. Al momento ha trovato una solidità superiore alle altre». E PL e Libertas come le vede? «La PL mi piace molto. Ha una squadra attrezzata fisicamente e atleticamente, in pieno stile Cardani. E’ tosta, può essere un rullo». E la truppa di Andreazza? «Ha caratteristiche diverse, con giocatori più esperti, ma ho visto che hanno avuto problemi di infortuni, poi l’innesto in corsa dello straniero. Ci vuole tempo». A proposito di stranieri: di Chiarini e Williams che ne pensa? «Williams vedo dalle statistiche che si dedica molto alla regia, ma lo conosco poco. Chiarini lo avevamo seguito anche noi per un periodo. Ha talento e come tutti gli argentini nelle partite che contano non si farà attendere». Di Libertas chi apprezza particolarmente? «Fratto e Lucarelli. Il primo avrei voluto allenarlo e il secondo è può fare ruoli di versi ed è un profilo di altissimo livello per la categoria». Dove le colloca le livornesi? «Per me nei primi quattro posti. Il girone ha tante squadre attrezzate. Penso a Herons, a Legnano adesso che rientra Raivio e mi piace un sacco l’idea giovane di Brianza. Anche le squadre del Sud, con quei campi infuocati, non sono da sottovalutare. Ma le livornesi usciranno fuori». Prima ha fatto intendere che la differenza possono farla i roster più ampi. «Sì, al netto degli infortuni le panchine faranno fare il salto di qualità. Per vedere i veri valori ci vorranno altre sette-otto partite». Anche se l’impressione è che il campionato resterà equilibrato. «Sì, lo scorso anno ad esempio la Libertas chiuse con solo cinque sconfitte. Quest’anno ne immagini di più per tutte».
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