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Lavorano, sudano e sognano: Forti e Loschi vanno già di corsa

Francesco Forti
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Francesco Forti

Basket. Il capitano LL e la mitraglia PL vogliono anticipare i tempi di rientro

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LIVORNO. Oggi sono soltanto due tifosi. Ma scalpitano. Lavorano. Sudano. Mordono il freno per tornare il prima possibile. E per Andrea Forti (capitano Libertas) e Federico Loschi (bocca da fuoco della PL) arrivano ottime notizie.

Il caso Forti

In casa amaranto, al netto delle riflessioni generate dalle due sconfitte consecutive, un tema caldo è costituito dalle condizioni di Francesco Forti, andato il 12 settrembre scorso sotto i ferri del Professor Rocchi a Reggio Emilia per la ricucitura del tendine rotuleo sinistro lesionato.

Il capitano il 9 ottobre è stato visitato dallo professore che è intervenuto chirurgicamente e l'esito è stato oltremodo positivo. Francesco sta molto bene e addirittura ha ripreso - ovviamente senza forzare - a correre e a effettuare esercizi, come il tiro e il ball handing che (in rapporto all'infortunio) mediamente possono essere svolti più avanti nel periodo della rieducazione. Forti - che continua la riabilitazione al centro Ad Maiora di Donoratico - sarà controllato nuovamente dal Professor Rocchi il 9 novembre prossimo.

I progressi, insomma ci sono e sono evidenti, tuttavia è ancora prematuro stabilire i tempi di recupero anche perché l'infortunio ha interessato un tendine che è particolarmente delicato.

Per questo motivo la situazione viene monitorata con cadenza pressoché quotidiana.

In sostanza fra tre settimane sarà fatto il punto della situazione dopo di che - forse - potrà esserci maggiore chiarezza anche sui tempi di recupero, inizialmente stabiliti in tre mesi.

Il caso-Loschi

Alle partite al PalaMacchia si piazza tra la Curva Sud e la panchina biancoblù. Un po’ a sedere, un po’ a cavalcioni sui led pubblicitari, sempre a soffrire insieme ai suoi compagni. E’ un leone in gabbia Federico Loschi, sempre ai box dopo l’operazione al tendine d’Achille avvenuta la scorsa primavera. Il processi di recupero procede regolare.

«Mi sento bene – esordisce Loschi -. Mi alleno due-tre volte al giorno e ogni settimana riesco a fare piccoli passi avanti. La mattina vado in piscina, poi corro sul tapis roulant e quindi il pomeriggio alterno pesi a Fauglia con la fisioterapia».

Il popolo piellino lo vorrebbe in campo all’istante per aumentare ulteriormente la pericolosità dall’arco della Caffè Toscano, ma il recupero richiede ancora tempo.

«Devo essere bravo a estraniarmi un po’ delle emozioni della partite e del campionato perché se seguissi quelle vorrei rientrare domani. Adesso sto rieducando il corpo alla corsa e sarà così per tutto ottobre. Nel mese di novembre dovrei focalizzarmi sulla ripresa dal punto di vista atletico e quindi a dicembre piano piano rientrare in gruppo. A fine dicembre dovrei esserci, ma vista la pausa natalizia non avrebbe alcun senso forzare. Quindi, se ragioniamo con razionalità, direi che gennaio possa essere il momento buono».
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di Redazione web