Gioco
Tutti al palazzo per la SuperPielle: con Sant’Antimo serve il sesto uomo
I napoletani sono una delle squadre più forti e tirano con una media del 43% da tre punti
LIVORNO. Kamperidis, ma non solo. È davvero un brutto cliente questo Sant’Antimo che la Caffè Toscano PL aspetta oggi (PalaMacchia, inizio ore 18) per dar seguito alla bella vittoria di Piacenza.
Non tragga in inganno il fatto che per ora la classifica non sorrida più che tanto ai partenopei, con una vittoria all’attivo. Intanto hanno giocato con tre squadre delle prime otto, perdendo da Brianza che è imbattuta e da Avellino (che abbiamo ben visto quanto vale) solo dopo un supplementare e dopo aver comandato fino alla fine dei tempi regolamentari. Vittoria invece su Gema che pure non è squadra da poco.
«Sono sicuramente una squadra da play-off – taglia corto Marco Cardani – sia come nomi che come qualità del gioco».
Dall’Aek a Napoli
E a proposito di nomi il primo che balza agli occhi è proprio quello del greco Michalis Kamperidis, ala forte con un buonissimo tiro da tre, uno che ci si domanda come abbia fatto a accettare la B italiana con il suo curriculum. Probabilmente un contratto faraonico altrimenti non si spiega. Eletto MVP dell’A2 greca con il Lorussa nel campionato scorso, una Coppa di Grecia e una Champions League vinte, sia pure con un minutaggio marginale, con l’Aek Atene, addirittura una stagione, la penultima, al Paok Salonicco. Eccellente rimbalzista, mano morbissima, ancora relativamente giovane (29 anni) è il vero giocatore “che sposta”.
Occhio alle triple
Ma anche il contorno è di livello elevato. «Hanno dei palleggiatori di qualità – è sempre Cardani che parla – come Colussa che l’anno scorso in maglia Oleggio ci fece parecchio male. Gallo è uno dei miglior play del sud e Mannella e Cantone sono guardie di esperienza e talento».
Filiberto Dri, ala pura, completa un pacchetto di esterni davvero di qualità. In più Quarisa che è un pivot solido e esperto e l’empolese Scali un altro che sa giocare sia vicino che lontano dal canestro.
Squadra profonda (l’ottavo giocatore gioca quasi 20’a partita) e con tanti punti nelle mani: nelle prime tre partite ha tenuto una media di 80 a gara (la PL ne segna 7 in meno) ma quello che colpisce di più è il rendimento dalla lunga distanza perché finora la squadra di Gandini viaggia con una media quasi irreale del 43%, avendo segnato con il 36 contro Lissone, addirittura con il 50% (su 24 tentativi!) contro Gema e con il 44 contro Avellino. Tradotto: scordiamoci o quasi di poter fare la zona.
Pagani cercasi
La PL dunque dovrà alzare ancora un po’ l’asticella del proprio rendimento, una partita semplicemente buona potrebbe non bastare e contro una batteria di lunghi così forte è in particolare Pagani che dovrà offrire una prestazione all’altezza del proprio potenziale, almeno sul livello di quella di Rieti cercando di stare in campo più minuti possibile.
Stop palle perse
Altro neo da cancellare è quello delle palle perse: nelle ultime due partite, anche se entrambe vittoriose, sono state 37: 18 in casa contro Avellino e 19 a Piacenza. Sono troppe, difficile pensare di vincere contro Sant’Antimo se gli eredi della gloriosa Partenope avranno la possibilità di giocare 19 palloni in più.
«Con loro, ma in generale con chiunque – concorda il coach biancazzurro – ma è vero, perdiamo troppi palloni e questo è un difetto da limare. Ma molti di questi vengono persi non per errori banali ma per la voglia e la caratteristica che la squadra ha di cercarsi, di passarsi la palla, di provare a trovare sempre il compagno messo meglio».
Dalla sua la PL ha il pregio di essere altrettanto profonda, di poter trovare di volta in volta un protagonista della partita sempre diverso senza dipendere da nessuno e l’aiuto immancabile del “sesto uomo”, quel pubblico che per convinzione di coach e giocatori è stato determinante o quasi una settimana fa nel rovesciare, contro Avellino, una partita che sembrava ormai segnata.
È pur vero che Kamperidis ha giocato a Salonicco e non si impressionerà più che tanto, ma per gli altri sarà una novità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
