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Pielle, Cardani elogia il suo roster: «Possiamo crescere in personalità»

di Alessandro Lazzerini

	Marco Cardani coach della Pielle soddisfatto della prova dei suoi a Piacenza
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Marco Cardani coach della Pielle soddisfatto della prova dei suoi a Piacenza

Il coach dopo il blitz di Piacenza: «Gruppo con giocatori diversi e intercambiabili». E il "mago" Rubbini è tornato a esprimersi su grandi livelli: «Sono contento per lui»

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LIVORNO. Il turno infrasettimanale ha sottolineato una volta di più la difficoltà di questo campionato di Serie B Nazionale. Tutte squadre organizzate e dure a morire. Ogni vittoria, soprattutto in trasferta, sarà sudata e arriverà dopo quaranta minuti di battaglia. Per questo il blitz della Caffè Toscano PL in casa della Bakery Piacenza rappresenta un successo non banale per i ragazzi di coach Marco Cardani. «Lo dico da quest’estate che sarebbe stato un torneo di altissimo livello - esordisce il tecnico piellino -. Piacenza al PalaMacchia in Supercoppa non era stata competitiva, mentre tra le mura amiche ha dimostrato di valere le categoria. Ha giocatori di valore e un’organizzazione di gioco che possono mettere in difficoltà chiunque. Ho fatto loro i miei complimenti. Noi abbiamo avuto qualche alto e basso, ma gli alti sono stati notevoli, soprattutto quando siamo andati con frequenza al ferro nel secondo tempo».

Chiarini e Lo Biondo hanno giocato una buona partita, ma senza essere i top scorer. Però questa PL ha mille frecce al proprio arco.

«Sì, non sono stati i due migliori realizzatori come spesso capita, ma hanno fatto cose utili in altre fasi del gioco. La profondità del roster è un aspetto su cui puntiamo molto. Non abbiamo prime punte dichiarate, e la nostra forza, anche in base alle scelte dell’avversario e alla serata dei vari interpreti, deve essere quella di avere più alternative».

Nove uomini a segno, niente male.

«Certo. La chiave del nostro roster è quella di avere giocatori diversi, intercambiabili che possono giocare più ruoli. Dobbiamo crescere ancora in personalità e difesa uno contro uno. Nella ripresa ci siamo adeguati molto bene sul pick and roll e la differenza si è vista».

Andiamo su qualche singolo. Un Rubbini di nuovo "mago".

«Sono contento per lui. Ha fatto una Supercoppa eccellente, mentre nelle prime due uscite di campionato era stato un po’ in difficoltà. E’ un ragazzo che ha lavorato tantissimo da quando è a Livorno. Si merita questo palcoscenico e una serata del genere. E’ un giocatore importante che per crescere ancora deve avere più continuità come ha avuto a Piacenza».

Anche Diouf ha avuto un impatto super…

«E’ tornato a essere il giocatore che avevo a Bernareggio e che faceva il cambio in A2. Lo scorso anno forse era un po’ coperto dal rendimento di Lenti e quest’anno andiamo a un ritmo più alto, quindi più adatto a lui».

Mentre Pagani nelle ultime due partite è sembrato fuori dalla gara.

«A Rieti aveva fatto una buonissima partita, mentre nelle ultime due uscite non è stato il giocatore che pensiamo possa essere. Anche rispetto a Rieti ha grossi margini potenziali. Non tutti i processi hanno la stessa velocità. Deve integrarsi al meglio nel gruppo e nel sistema di gioco. E’ una questione di tempo».

Un’ultima parola sui tifosi. Oltre 50 persone di mercoledì a Piacenza e per Sant’Antimo si preannuncia un altro sold out.

«La cosa più bella è stata questa crescita omogenea di tutte le componenti: società, risultati della squadra e partecipazione al palazzo. Ogni domenica sono sempre di più, con tanti giovani in curva. E poi quell’organizzazione: magliette, bandiere, striscioni. Non lasciano niente al caso. La loro appartenenza ti arriva diretta. Il binomio squadra-tifosi che si è creato è totale".

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