Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
Calcio

Una porta blindata dopo 231 giorni. E ora il Livorno si sente più sicuro

di Alessandro Lazzerini
Una porta blindata dopo 231 giorni. E ora il Livorno si sente più sicuro<br>

Per il baby Albieri una giornata memorabile

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Duecentotrentuno giorni. É’ la distanza temporale tra la gara di domenica scorsa a Ghivizzano e l’ultimo clean sheet che il Livorno aveva saputo registrare il 19 febbraio scorso battendo in casa 3-0 il Città di Castello. L’ottima prestazione difensiva offerta al Carraia ha terminato questo digiuno “storico” da porta inviolata ed ha permesso alla truppa di Favarin di riuscire a non prendere gol per la prima volta in stagione.
Un dato che porta con sé tanti aspetti positivi e la testimonianza di una squadra in crescita sotto ogni punto di vista.
Muro difensivo
Durante una delle prime conferenze stagionali mister Favarin sottolineò l’importanza di avere una squadra camaleontica, in grado di giocare sul tappetto perfetto del Picchi così come in campi parecchio diversi. A cambiare non sono solo i terreni di gioco, ma anche gli avversari e le caratteristiche della partita stessa.
Il Livorno, dopo aver vinto sempre con una mentalità propositiva e d’attacco, a Ghivizzano ha saputo vincere da squadra brutta, sporca e cattiva. La difesa ha alzato il muro. Non ha subìto gol, ma neanche un tiro in porta a dir la verità e l’attacco è stato più cinico che mai. Vincere tutte le partite allo stesso modo è impossibile.
Una squadra che invece sa cambiare pelle e adattarsi a situazioni diverse è sintomo di maturità e crescita continua. «La squadra ha saputo rimanere corta e compatta e finalmente siamo riusciti a non prendere gol. Stiamo recuperando altri giocatori importanti e quando saremo al completo sono convinto che faremo ancora meglio», aveva chiosato Favarin nel post gara.
Bravo Albieri
Una menzione particolare la merita Niccolò Albieri. Il portiere classe 2004, prodotto del vivaio del Bologna, in queste ultime due partite si è disimpegnato molto bene non facendo rimpiangere l’assenza di Biagini.
Il ruolo del dodicesimo è delicatissimo e il giovane estremo difensore del Livorno contro il Sansepolcro ha fatto anche un paio di belle parate, mentre col Ghiviborgo, pur senza grosso lavoro da fare, è stato bravo a dare sicurezza al reparto e controllare al meglio un paio di uscite.
Dopo lo scorso anno in cui il Livorno in porta aveva avuto più problemi che certezze, il fatto di avere due portieri come Biagini e Albieri è oggi un aspetto da sottolineare.
Biagini in gruppo
In queste due partite, come detto, non è sceso in campo Valerio Biagini. Il portiere classe 2003 che fin dalla prima gara stagionale aveva avuto la palma di portiere titolare del Livorno.
Prima della gara con il Sansepolcro Biagini ha accusato una fortissima influenza che lo ha costretto anche a qualche giorno di ricovero ospedaliero. Già la scorsa settimana era tornato al campo, ma essendo ancora non sotto cure medicinali non sarebbe stato in grado di poter giocare a Ghivizzano. Ieri è tornato regolarmente in gruppo e per la gara di domenica contro il Tau sarà a piena disposizione di Favarin. Con ogni probabilità tornerà lui tra i pali, ma anche se dovesse toccare ad Albieri, quest’ultimo ha dimostrato di avere altrettante qualità. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web