Gioco
Libertas esulta a fil di sirena: la seconda vittoria arriva sbancando il parquet di Omegna
Il successo arriva l termine di una gara condotta a lungo. Nel finale Kosic fallisce il tiro da tre del sorpasso e gli amaranto fanno festa
Omegna A tratti irresistibile, a tratti balbettante, ma va. Eccome se va la Libertas che infrange il tabù del PalaBattisti e conquista due punti di platino per la classifica e il morale. E dire che la trasferta in terra piemontese era iniziata nel peggiore dei modi: gomma bucata del pullman amaranto, due ore di sosta forzata sull’A1 all’altezza di Piacenza e ultimi dettagli del piano partita studiati sul gruppo whatsapp della squadra. Ma che squadra! Con garra e attributi, in un sabato sera brutto sporco e cattivo è riuscita a portare a casa la vittoria nonostante l’autosabotaggio, fatto di 14 rimbalzi offensivi concessi ai rossoverdi di Ducarello e 16 palle perse. La LL però ha cuore, talento e killer instinct, quello che ha consentito di ricacciare indietro la Paffoni, tutte le sante (o maledette…dipende dai punti di vista) volte che è rientrata in partita.
Per la verità l’approccio migliore l’avevano avuto proprio i padroni di casa (16-7 a metà primo quarto), prima della rimonta amaranto che ha portato i ragazzi di Andreazza al primo intervallo a -2 (21-19) al termine di 10’ di Libertas contro Chinellato e Kosic autori (10+11) di tutti i punti piemontesi. Nel secondo quarto gli Amaranto hanno fornito uno spaccato da manuale del basket: difesa aggressiva, chirurgia estetica in attacco a partita rivoltata come un calzino: 23-37 al 16’11”, frutto di un terrificante break di 18-2. A quel punto la Libertas si è seduta, o forse Omegna si è risvegliata e piano piano - complice un arbitraggio che ha mandato i livornesi al riposo con la bellezza di 0 tiri liberi battuti e con il mirino sui fischietti ha condizionato Fantoni e Fratto – ha rosicchiato il divario: 34-43 all’intervallo lungo.
Il terzo quarto è stato quello della sofferenza. A dire il vero la Libertas non ha tremato, ma qualche grattacapo è arrivato quando Balanzoni (reso libero di agire per la situazione falli della contraerea di Andreazza) ha suonato la carica, Kosic e Torgano hanno cominciato a punzecchiare dall’arco e al festival della tripla si è iscritto anche Baldassarra. Una tripla di Torgano ha firmato il pari a quota 48, ma la Libertas è scappata di nuovo (48-56 con quattro liberi di fila di Fantoni, due di Lucarelli e una penetrazione di Williams). Finita? Macché Omegna è tornata due volte a -2 (60-62, poi 63-65) e gli ultimi minuti sono stati un lungo corpo a corpo con le squadre stremate. Lucarelli al 92” dalla sirena ha firmato l’allungo apparentemente decisivo (68-73) prima della tripla apri e rompiscatole di Torgano. Ultimi possessi vietati ai deboli di cuore. Saccaggi fallisce la tripla della staffa, Kosic quella della vittoria di Omegna e Chinellato il tiro della disperazione che avrebbe mandato tutti all’overtime. Vince la Libertas: giusto così.
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