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Infermeria vuota e Williams carico: la Libertas ha già nel mirino Omegna

di Fabrizio Pucci
Infermeria vuota e Williams carico: la Libertas ha già nel mirino Omegna

Si gioca sabato 7 ottobre in anticipo alle 21. Grande fiducia per gli amaranto dopo la grande rimonta contro Cassino

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LIVORNO. La vittoria ottenuta domenica scorsa in rimonta contro Cassino ha lasciato in eredità alla Libertas un carico di fiducia dato non solo dal modo in cui sono arrivati i due punti, ma anche dalla consapevolezza dei grandissimi margini di miglioramento che sono a disposizione dei ragazzi di Andreazza. Per questo motivo, la settimana che sta conducendo all’anticipo di Verbania contro Omegna (Palla due sabato 7 alle 21 al PalaBattisti) è filata via liscia senza intoppi e con l’umore del gruppo tendente all’alto. Infermeria vuota La buona notizia sta nel fatto che nessun giocatore ha marco visita. L'unico ancora fermo ai box, ovviamente è capitan Francesco Forti che sta proseguendo a Donoratico la riabilitazione dopo l'intervento chirurgico al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Insomma: dopo una fine estate molto difficile a causa delle cartelle cliniche piene zeppe d'inchiostro, per la seconda settimana consecutiva Marco Andreazza ha potuto allenare il gruppo al completo e questo è un ottimo viatico per una delle trasferte più difficili del campionato.

Negli ultimi anni, infatti la Libertas non ha mai vinto sul campo della Paffoni Omegna e se allarghiamo la statistica anche alla Pielle, possiamo dire che nessuna squadra livornese è uscita dal PalaBattisti con il referto rosa dal 2021 ad oggi. É ora che questo tabù sia infranto. Tra l'altro un eventuale blitz in terra piemontese avrebbe il peso di un sms inviato a tutte le avversarie in lizza per le prime otto posizioni, quelle che garantiscono l'accesso ai playoff. Leon e Lucarelli La Libertas spera di perpetuare la trance agonistica di Jacopo Lucarelli che nell’ultimo quarto della partita con Cassino ha giocato da extraterrestre. Ovviamente non è impresa facile, ma JL99 è in gas e può garantire un rendimento elevato. A tal proposito domenica sera, dopo la rimonta contro i rossoblù laziali, qualche dirigente scherzosamente ha notato come Leon Williams non si sia preso tiri importanti nel finale: «Per forza – ha confidato l’olandese – con quel Lucarelli, l’unica cosa da fare era cercarlo, dare palla a lui ed esultare per il canestro realizzato». E questo – al di là dell’elogio al compagno di squadra – conferma le referenze con cui Williams è arrivato a Livorno: non si tratta di un ‘mangiapalloni’, ma di un playmaker veloce di gambe e di pensiero, in grado di mettersi a disposizione del gruppo e di cercare le migliori soluzioni offensive, come appunto accaduto domenica scorsa.

Il suo inserimento tra l’altro procede bene. Il giocatore martedì sera è stato ospite della cena mensile dell’Associazione Tifosi che gli hanno regalato una minuscola tuta da ginnastica per il piccolo Leon junior nato da appena un mese. Tifosi Dicevamo dei tifosi. I libertassini si stanno organizzando per raggiungere Verbania, una delle trasferte non solo più insidiose per la forza della Paffoni, ma anche più lunghe. Gli sportivi – l’auspicio è che arrivino ad essere una cinquantina, muoveranno da Livorno (ma anche da varie località del Nord dove risiedono per motivi di lavoro), a bordo di mezzi proprio anche di pulmini.

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