Gioco
Lezione amaranto, per accendere il tifo giocatori del Livorno in classe tra emozione e cori
Via alla serie di incontri nelle scuole, primo appuntamento alle elementari Thouar.Oltre a Menga, Giordani e Ferraro anche Esciua e il presidente onorario Fernandez Affricano: «Il futuro passa da qui»
Livorno Non solo il presente, ma anche uno sguardo dritto al futuro. Quel futuro che non può che passare dai giovani, anzi dai giovanissimi. Dopo anni difficilissimi tra retrocessioni vergognose, la pesantezza unica di un fallimento e una ripartenza non semplice dai dilettanti, uno dei compiti più importanti, e allo stesso tempo difficili, del Livorno è quello di riportare allo stadio più tifosi possibile. L’inizio di stagione con i sold out in trasferta e gli oltre 5.000 spettatori contro il Grosseto dicono che ovviamente la passione e l’entusiasmo della tifoseria è più che mai vivo.
L’obiettivo è adesso è quello di fidelizzare le nuove generazioni, partendo dai più piccoli. Portarli allo stadio e farli innamorare dell’amaranto. Per poter gridare con appartenenza e convinzione “Livorno alè, non tifo gli squadroni ma tifo te”.
L’iniziativa
Proprio in questa direzione va la prima iniziativa stagionale dedicata ai più piccoli. Nella mattinata di ieri, infatti, il Livorno, con i giocatori Elia Menga, Giulio Giordani e Lorenzo Ferraro, oltre al presidente Joel Esciua, al presidente onorario Enrico Fernandez Affricano e al responsabile della comunicazione Gianni Tacchi, si è recato alla scuola elementare Thouar, nel quartiere Sorgenti per consegnare piccoli gadget alle bambini e ai bambini dell’istituto, invitandoli allo stadio per la prossima partita contro il Tau.
Grande gioia negli occhi dei più piccoli che si sono divertiti nel conoscere le più varie curiosità dei giocatori presenti. Tanti di loro giocano a calcio, tutti fanno sport. Hanno accolto la squadra al grido “forza Livorno” e tra loro sono già presenti piccoli tifosi amaranto.
Tra questi spicca Diego che del Livorno conosce qualsiasi dettaglio. «Io domenica c’ero, abbiamo vinto 3-1 – dice mentre parla con Menga -. C’ero con il Grosseto e lo scorso anno ho fatto anche le trasferte. I miei giocatori preferiti? Loro tre e Luci, il capitano è fortissimo. E anche il portiere mi piace tanto».
Obiettivo della società
Come detto all’interno della classe c’era anche il presidente Esciua. Il numero uno amaranto si è divertito nel rispondere ai cori dei bambini, chiedere loro qualche piccola curiosità e rilanciare l’ambizione della società di riportare la gente allo stadio.
«In ogni classe – spiega il numero uno amaranto – ci sono circa 23-25 bambini. Lo stadio Picchi può contenere quasi 1.000 classi come queste. Vogliamo partire proprio dai più piccoli, in modo che con i loro amichetti e le loro famiglie possano ritrovarsi tutti allo stadio a tifare Livorno. I ragazzi meritano l’incoraggiamento della città e l’obiettivo è quello di vedere l’Ardenza sempre più pieno».
Soddisfazione anche per il presidente onorario Fernandez. «Questa è la prima di una serie di iniziative che abbiamo in mente e vogliamo portare avanti nelle scuole cittadine. L’idea – va avanti – è quello di partire dai più piccoli per iniziare un cammino che ci auguriamo essere duraturo. Vogliamo farli innamorare dei colori della nostra città, i più belli di tutti». l
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