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Pielle, Lo Biondo gioca e parla da leader. «Peccato, l’abbiamo sprecata noi»

di Alessandro Lazzerini
Pielle, Lo Biondo gioca e parla da leader. «Peccato, l’abbiamo sprecata noi»<br>

A Rieti “l’airone” è stato il miglior realizzatore dei suoi ma non è bastato. «Troppi punti e troppi rimbalzi concessi ma siamo forti e ci rialzeremo»

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LIVORNO. Se è vero che uno dei maggiori pregi della Pielle è la forza del collettivo, tradotta nell’ avere sempre attori protagonisti diversi in ogni partita, c’è da dire che tra i principali punti di riferimento dell’attacco della Caffè Toscano c’è una costante che non cambia mai.

Quella costante si chiama Andrea Lo Biondo, fin qui sempre in doppia cifra, con 17 punti di media tra Supercoppa e gara di esordio in campionato. Anche nella sconfitta di Rieti, “l’Airone” si è dimostrato faro nella tempesta, ma i suoi 21 punti con 7/16 dal campo non sono bastati a evitare la sconfitta in terra laziale. «C’è rammarico – esordisce il numero 9 -. Sapevamo benissimo che questo campionato non è facile e nasconde mille insidie, quella di Rieti è stata una dimostrazione concreta. Venivamo da una settimana particolare per tutto l’ambiente e da un mese praticamente perfetto, è stata una prestazione sottotono».

Nel post partita sui volti della squadra si leggeva tutto il dispiacere.

«Esatto e da lì dovremo ripartire. Ho visto nel pullman le facce di una squadra che ci tiene tantissimo ed è la prima a essere delusa per la prestazione offerta. Rieti ha giocato una buona partita, ma l’abbiamo persa noi».

Cosa è mancato alla PL?

«Non siamo stati bravi a sfruttare quello che loro ci hanno concesso, non siamo stati abbastanza cinici. La partita l’avevamo preparata bene, ma ci siamo “mangiati” canestri facili che poi alla fine hanno fatto la differenza».

Un po’ di superficialità?

«Direi poca lucidità in tante scelte, sia nel finale ma anche nel corso dei 40’. Abbiamo avuto più di un’occasione per fare parziale e aprire la partita, ma ci è mancato il killer instinct. Difensivamente non possiamo concedere 80 punti e anche a rimbalzo abbiamo sofferto troppo. Tutti dettagli che poi alla fine hanno avuto il loro peso».

In questo avvio si è visto un Lo Biondo leader sia dal punto di vista tecnico che anche caratteriale. Un balzo in avanti evidente dallo scorso anno, è d’accordo?

«Apprezzo la fiducia dei compagni. Uno dei pregi maggiori di questa squadra è non avere prime donne, ma tutti giocatori sullo stesso livello, in grado di fare la differenza. Anche a Rieti avevamo 4 giocatori in doppia cifra, ma non è bastato. A livello personale avere più costanza è un obiettivo che mi sono messo da questa estate».

Questo ruolo di leader se lo sente?

«Se si nota questo mi fa piacere. Mi piace aiutare i compagni e la squadra. Se sono leader non lo so, ma rispetto allo scorso anno ho più consapevolezza».

Ora da dove deve ripartire la PL?

«Dall’allenamento di domani (oggi, ndr). Sono sicuro che sfrutteremo al meglio delusione dopo la sconfitta. Siamo i primi a non essere soddisfatti e dovremo aggiustare le cose che non sono andate. Il calendario non ci aiuta mettendoci di fronte un avversario forte, ma questa non è certo una squadra che scappa delle sfide».

Che partita si aspetta con Avellino?

«Hanno giocatori di grande esperienza, poi tutti quelli che vengono al PalaMacchia fanno la partita della vita per uscire del nostro fortino con la vittoria. E’ il nostro esordio in casa davanti a un pubblico che è sempre un fattore, un motivo in più per un pronto riscatto».

Anche a Rieti un grande sostegno da parte della tifoseria.

«Vedere tutta quella gente a quattro ore di distanza da casa è qualcosa di fantastico. Sappiamo l’importanza del nostro tifo e spesso sono loro che nei momenti di difficoltà ci danno la spinta decisiva. Non vediamo l’ora di entrare al palazzetto e notare la loro carica sugli spalti. Noi in campo dovremo essere carichi altrettanto».


 

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