Gioco
In 500 trascinano una gran PL si vola in finale di Supercoppa
Sconfitta anche Rieti al termine di una battaglia risolta negli ultimi 2’. Oggi alle 16,30, sempre a Montecatini, la finale contro Ruvo di Puglia
MONTECATINI. Avanti PL. Avanti un altro. Avanti in finale. Avanti, sempre avanti. Senza paura di nessuno, fieri di andarsi a giocare un trofeo prestigioso. Ci vediamo oggi sempre a Montecatini, ore 16,30 per la finale di Supercoppa contro Ruvo di Puglia. E se ieri c’erano 500 tifosi al seguito di sabato (e col Livorno in campo), potete immaginare il fiume biancoblù che invaderà il PalaTerme.
Vittoria di qualità quella contro Rieti, perché ottenuta contro un avversario che non ha mai mollato. Mai. Neanche un centimetro. Ogni volta che la squadra di Cardani ha provato ad allungare, sono sempre tornati sotto. Ma questa PL è come le onde: avanzano, tornano indietro, conquistano metri, iniziano a mangiarsi la sabbia, tornano di nuovo un po’ indietro, ma alla fine travolgono tutto.
E poi quando segni quasi 90 e il tuo miglior marcatore ha appena 16 punti (Chiarini) vuol dire che sei una squadra vera. Non solo: ma la PL ha vinto nella sera in cui ha tirato col 25% da tre (6/24) e ha tenuto in campo solo 13 minuti il suo lungo titolare Pagani (che deve imparare a gestire i falli).
Al di là dei punti, Chiarini si conferma uomo-squadra, sempre alla ricerca della scelta giusta , capace di tirare giù anche 10 rimbalzi. Bene Ferraro, sempre più collante offensivo e difensivo, una citazione speciale per Momo Diouf (12 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate) che ha giocato 27 minuti di sostanza.
Sulla partita c’è anche il timbro di Marco Cardani, sempre pulito nelle scelte, lucido nella gestione degli uomini, bravo ad aver già dato una identità chiara a questa squadra.
La scelta della PL di quest’anno è di sfidare ogni azione Marcell Jacobs, il che comporta inevitabilmente rischi di forzature. E’ da mettere nel conto. Ecco perché Rieti parte meglio (9-15) sfruttando un po’ di caos biancoblù, ma il motore di Cardani pian piano si scalda e un parziale di 10-0 sigillato da una schiacciata di Lo Biondo riporta la PL avanti di 4 (19-15). Il primo quarto si chiude 23-20, la PL allunga subito (28-20) ma subisce l’armadio Kurt Cassar (208 cm per 110 kg) e sbaglia un bel po’ da 3 (2/12 all’intervallo), la difesa comunque funziona e si va negli spogliatoi sul 43-37.
Da qui inizia una sorta di tiro alla corda. Ogni volta che la PL allunga, quelli di Rieti soffrono stringono i denti ma tornano in partita. Due bombe di Ferraro e Rubbini danno il +12 (53-41) ma ti giri un attimo e loro sono di nuovo lì (55-52). Il terzo quarto si chiude 70-59, che sia la volta buona? Macché, a 1’10” dalla fine Rieti è a meno 6 palla in mano, ma Da Campo sfonda e Chiarini la chiude dalla lunetta.
Questa finale deve essere un orgoglio per tutti. Per i tifosi e per la società: un gruppo di dirigenti che ha fatto tanti sforzi in estate e ora si gioca subito un trofeo. In modo inaspettato. Ma meritato. Eccome se meritato. Ci vediamo oggi alle 16,30.
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