Gioco
Segnare tanto, segnare tutti. Sboccia la PL versione cooperativa
Non solo Chiarini: il pass per le final four è figlio di 9 giocatori protagonisti
LIVORNO. Ogni partita una vittoria. E ogni vittoria un protagonista diverso. L’inizio di stagione della Caffè Toscano PL ha un comune denominatore: la forza del gruppo che va oltre qualsiasi prestazione individuale. E questo, oltre a essere un dato importante, è un aspetto che conferma la modalità con cui coach Cardani e il gm Petronio hanno costruito la squadra in estate, vale a dire nessun accentratore “mangiapalloni”, ma una formazione con tante bocche da fuoco che possano essere messe in ritmo grazie a un attacco fatto di rapidità e pochi punti di riferimento.
L’esempio migliore di questo fenomeno si è visto contro Herons Montecatini, la migliore delle tre prestazioni dei biancoblù. Ad andare in doppia cifra furono addirittura in cinque: Rubbini (17 punti), Chiarini (15 con 3 assist), Pagani (15), Lo Biondo (14) e Ferraro (12). Anche contro la Bakery Piacenza, squadra apparsa modesta e con la partita “vera” che è durata dieci minuti, non è comunque passato inosservato il fatto che siano andati a referto tutti gli 11 i giocatori messi in campo da Cardani, compresi i giovanissimi Dadomo e Cristofani. Anche in questo caso quattro giocatori in doppia cifra (Campori, Lo Biondo, Chiarini e Ferraro), ma con Pagani e Diouf più che positivi.
Se mettiamo dentro anche la gara del derby ecco che probabilmente completiamo il quadro di quello che è stato l’avvio della PL. Nella stracittadina furono Chiarini con 32 punti e Lo Biondo con 25 punti e 6 rimbalzi a trascinare una Caffè Toscano sontuosa dal punto di vista offensivo in grado di concludere con 103 punti a referto.
Ecco quindi che le due principali bocche da fuoco nell’attacco di Cardani ci sono eccome e sono proprio l’argentino di Cordoba e quel Lo Biondo che al momento sembra aver fatto lo step giusto per consapevolezza nei mezzi e continuità nell’arco di tutta la partita. Al netto di questo però, come dimostrano le tre gare ufficiali, loro due sono i punti di riferimento, ma non sono sempre necessariamente i protagonisti assoluti. Una volta il top scorer può essere Rubbini e un’altra può toccare a capitan Campori. Così come in alcune partite (derby su tutte) il tiro da tre rappresenta la principale arma offensiva, mentre in altre (con Herons) non ci sono problemi ad affidarsi ai chili e ai centimetri sotto canestro, soprattutto se Pagani continua a crescere in attacco come ha fatto in queste gare. Il maggior punto di forza con cui la PL si avvicina alla semifinale con la Npc Rieti e, più in generale alle Final Four, probabilmente è proprio questo, l’imprevedibilità del proprio attacco che di partita in partita può far spiccare un protagonista diverso. Un dettaglio non da poco che può veramente mette in difficoltà qualsiasi difesa. Perchè lì dove gli avversari provano ad allungare la coperta, la Caffè Toscano è abile a trovare il lato su cui si è accorciata.
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