Gioco
Coppa, la Pielle sfida Montecatini. Ma anche vincendo rischia la beffa
Nove partite per otto posti nei quarti. Un regolamento cervellotico dà priorità a chi festeggia in trasferta. Coach Cardani: «Ogni partita deve essere una tappa in un percorso di crescita che comincia dallo stare insieme e si estende a tutto il resto»
LIVORNO. Secondo derby in quattro giorni per la Caffè Toscano PL. Anche se, lo sappiamo bene, il derby vero è un altro e quello lo si è già disputato sabato scorso. Ospite della squadra di Cardani la Herons Montecatini di Federico Barsotti, squadra molto forte, sicuramente una delle più attrezzate del girone e, per il gioco che pratica, un po’indigesta per la PL. Basta ricordare lo scherzo che tirò ai biancazzurri a gennaio nella terza giornata di ritorno del campionato scorso (canestro a fil di sirena di Chiera) e anche la fatica che Lo Biondo e compagni hanno fatto nell’amichevole di 10 giorni fa al PalaTerme.
Il regolamento
In palio ci sarebbe la qualificazione ai quarti di finale di Supercoppa, ma qua il condizionale è d’obbligo: la formula più cervellotica che mai sia stata partorita nel basket di un certo livello perché assicura, in caso di vittoria, il passaggio al turno successivo solo a chi gioca in trasferta, agli ospiti di Montecatini quindi. Possibile? Può sembrare difficile da credere, anzi lo è, ma è così. Il fatto è che sono state 18 le squadre ad accedere agli ottavi dopo la “scrematura” del primo turno. Stasera si giocano pertanto nove partite e una delle nove vincenti dovrà restare fuori perché ai quarti possono partecipare solo otto squadre. E allora che cosa hanno partorito i geni della formula? Passaggio assicurato per chi gioca in trasferta e eliminazione, fra quelle che giocano in casa, di quella che avrà vinto sì, ma con lo scarto minore. Ma non basta. Se, putacaso, ci fossero otto vittorie in trasferta (mai dire mai, nel basket) la nona potrebbe anche vincere di venti o di trenta o di cinquanta e sarebbe eliminata lo stesso. Se non è follia questa...
In più questa penalizzazione per le squadre che giocano in casa (ma perché? ) porterà all’esclusione dalle finl four di alcune fra le squadra migliori, perché se una squadra gioca in casa lo fa in virtù del piazzamento della scorsa stagione. Bravi, davvero.
La partita
Ma veniamo alla partita (PalaMacchia, inizio ore 21) che sarà tosta a prescindere, al di là della necessità di doverlo fare cercando uno scarto importante. «Vittorie come quelle di sabato – dice Marco Cardani – possono generare appagamento, la cosiddetta “sindrome da pancia piena”. Dovremo essere bravi, prima di tutto, a non sentirci sazi, a giocare con la testa sgombra da qualsiasi idea di questo genere». Sì, perché la Supercoppa, da tanti snobbata, può diventare un obiettivo. «Perché no? Ma pensiamo una partita alla volta. È chiaro che non possiamo pretendere di segnare 100 punti ogni volta e contro la Herons, per il tipo di gioco che fanno, sarà praticamente impossibile per tutti. Per questo dobbiamo crescere in difesa. Nel derby, al di là di come è andata, in difesa non siamo stati perfetti e i punti subìti lo dimostrano: nelle uscite dai blocchi e sui pick and roll dobbiamo fare meglio. Ma è normale che sia così: non siamo ancora ad un mese dall’inizio della preparazione e ogni partita deve essere una tappa in un percorso di crescita che comincia dallo stare insieme e si estende a tutto il resto».
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