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Derby, una Coppa di ricordi: sabato sera è di nuovo Pielle-Libertas al PalaModì
Da Addison a Grochowalski, da Jeelani a Binion: quante sfide extra campionato. E sabato sera, il 9 settembre, le due livornesi tornano a giocarsi il primato cittadino
LIVORNO. “Il potere logora chi non ce l’ha”, così recita un celeberrimo aforisma. Un derby di Coppa conta poco per chi lo perde. Chi non finirà con il referto rosa in mano si affretterà a dire che l’arrivo è al Vigorelli e che gli unici derby a contare sono quelli di campionato, quelli con i due punti in palio, quelli che, e lo si è visto di recente, possono perfino mettere in palio un posto nei play-off.
In realtà parlare di derby fra Libertas e PL che non contino è una sorta di ossimoro, una contraddizione in termini. Mai visto uno, di qua e di là, che abbia perso un derby con il sorriso sulle labbra. E anche la relativamente piccola storia dei derby di Coppa non è priva di qualche episodio che merita di essere raccontato.
I derby di Coppa ebbero inizio, a Livorno, nei primi anni’80 perché allora a livello di serie B non erano previste, come invece accade ora, né Coppa Italia né Supercoppa. Nemmeno nel primo campionato che vide entrambe le squadre in serie A2, quello del 1981/1982, ci fu un derby di Coppa ma un derby di precampionato sì, nel Trofeo Cosmelli, un bellissimo quadrangolare di quei tempi che ospitava sempre squadre di A. Vinse la Rapident di 1 (67-66 con 28 punti di Grochowalski) e, curiosità, fu lo stesso scarto dei due derby di campionato, finiti uno 76-77 a favore della Libertas (Jeelani 29) e uno 71-72 a favore della PL nonostante i 33 della Mano di Maometto. Insomma, tre derby in una stagione e per tre volte scarto di mezzo canestro. Non c’era davvero da annoiarsi. Ultima curiosità dell’anno: il derby del Trofeo Cosmelli fu disputato, come quello che ci aspetta, il 9 settembre.
Si salta alla stagione’82/83 per dar conto di ben due derby di Coppa, gli unici possibili perché la Libertas era l’anno prima salita in A1. Nonostante la differenza di categoria furono due derby molto equilibrati, il primo finito addirittura dopo due supplementari (82-86 Libertas) e ricordato per un gesto inconsulto di Jeelani che a fine partita scagliò il pallone in curva Rapident: probabilmente era solo un gesto liberatorio dopo una partita così tesa, ma la sfera colpì alla testa una ragazzina e successe un mezzo finimondo, non privo di contatti fisici in campo e sugli spalti.
Il secondo derby di Coppa vide il debutto livornese di Glenn “Gondo” Gondreczick, La PL aveva iniziato il campionato con Larry Gibson, infortunatosi però dopo appena due giornate e lo sostituì in fretta e furia con questo ragazzone biondo proveniente da un ottimo college (Nevada Las Vegas, lo stesso di Jackye Robinson) e con alle spalle una discreta esperienza Nba a Denver. Ma era una guardiona, del tutto inadatto a sostituire un centro come Gibson. Il suo esordio livornese fu comunque più che buono: con i suoi 28 punti, conditi da un’azione irriverente nei confronti di Bob Paleari (gli battè il pallone sulla testa e andò a segnare) trascinò la Rapident alla vittoria 79-83. La scelta sbagliata per ruolo e il rendimento un po’altalenante (segnò molto, ma quasi mai fu decisivo) dell’ex Denver (Gondo, Gondo, portali in fondo, fu il coro coniato per lui dai tifosi libertassini) costarono verso la fine del campionato la panchina a Claudio Vandoni, sostituito da Bruno Boero ma non salvarono la PL dalla retrocessione, poi trasformatasi in ripescaggio con l’inizio di tutta un’altra storia.
Da allora nessun derby di Coppa (che la Federazione istituiva quando sì e quando no) fino al dicembre 1987 con vittoria nettissima della Libertas nonostante i 38 punti di Addison arrivato da pochi mesi a risollevare le sorti biancazzurre.
E proprio Addison “timbrò” gli ultimi due derby di Coppa, giocati nel campionato 89/90, e disputati a un mese di distanza l’uno dall’altro: nonostante la differenza di categoria (la Libertas Enimont era in A1, la Garessio 2000 era scivolata in A2) fu la PL ad aggiudicarseli entrambi, 75-67 il primo con l’ex Syracuse a quota 35 e 90-91 il secondo nonostante i 34 punti di un imprendibile Binion. Il resto è storia di oggi, o quasi.
Per rivedere derby di Coppa sono dovuti passare oltre vent’anni e che entrambe le squadre militassero in un campionato nazionale. Si riparte il 12 settembre di due anni fa, con protagonisti giocatori che a Livorno non ci sono più ma che nessuno ha dimenticato: Ammannato, Casella, Tempestini, Drocker e Lenti. Vince, un po’a sorpresa, la PL che poi saltò in scioltezza anche l’ostacolo Firenze, prima di arrendersi in volata a Faenza.
L’anno scorso successo Maurelli (68-62) dopo un primo quarto da incubo (19-5) per Loschi e compagni. La PL recupera, arriva addirittura a più 5 a metà quarto dalla fine ma negli ultimi minuti non resiste al ritorno di Saccaggi, Fantoni e Lucarelli. La squadra di Andreazza superò con autorità anche Montecatini e Piacenza, ma all’ultimo ostacolo prima delle final four fu fermata da Legnano. E sabato si ricomincia...
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