Gioco
Dal Grosseto al ritorno del Figline, ecco il girone che attende il Livorno
Raggruppamento con 18 squadre di cui 15 toscane, i calendari attesi lunedì
LIVORNO. Alla fine è uscito un girone E targato Granducato con ben quindici rappresentanti della Toscana e 3 umbre (per la verità il Sansespolcro è solo umbro per la Federazione) . Un gruppo che mercoledì sera il Comitato Interregionale aveva scelto di formare a 20 con l’inserimento anche di Certaldo, dirottato nel D, e Flaminia, l’unica laziale nel cartellone finito nel G, ma la fuga di notizie con dei siti che davano già per ufficiale la decisione ha fatto arrabbiare i dirigenti, soprattutto il coordinatore Barbiero, propendendo per cambiare qualcosa in corsa.
Sono state ore frenetiche con i vari dirigenti dei club della nostra regione ansiosi e, qualcuno anche preoccupato, di sapere le novità. Poi nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità con qualche sospiro di sollievo e qualche mugugno. Nel girone anche il Grosseto che aveva chiesto di “emigrare” in Sardegna, ma senza ottenere il risultato sperato. Insomma per il secondo anno consecutivo di serie D il Livorno “surferà” nello stesso mare. Repetita iuvant? La lezione dello scorso anno aiuterà a tuffarsi al meglio nelle onde insidiose dei derby? Lo si verificherà da domenica 10 al taglio del nastro. I calendari presumibilmente usciranno lunedì con le problematiche connesse per organizzare le trasferte in tempi strettissimi, per questo ci auguriamo che dal prossimo anno si compili il format (senza il caos dei vari tribunali e ripescaggi) molto prima. Anche perché attenzione, dopo il ripescaggio del Progresso, solo la settimana prossima si saprà se Pordenone e Reggina saranno iscritte in sovrannumero con l’inevitabile aggiustamento di alcuni gironi che potrebbe anche riguardare quello degli amaranto. Magari chissà tornare ai santi vecchi con Certaldo e Flaminia?
Pole position. In prima fila Follonica Gavorrano e Grosseto, in stretto ordine alabetico. Le due cugine maremmane hanno costruito organici di altissimo livello e, specialmente, i biancorossi di patron Lamioni puntano dichiaratamente alla C. Due società che non hanno badato a spese con dei reparti offensivi tra i migliori della categoria. Saranno queste due a contendere a Luci e compagni la scalata verso la promozione.
Playoff. A nostro avviso Pianese e Poggibonsi due delle protagoniste dello scorso anno si sono indebolite, ma sono sempre in grado di puntare ai playoff. Così come il San Donato Tavarnelle degli ex, mister Collacchioni e alcuni giocatori, anche se ha perso qualità con uscite importanti e bisognerà vedere quanto peseranno le scorie della retrocessione.
Outsider. Il Seravezza può contare su uno dei migliori attacchi con il re dei bomber, mentre per il Montevarchi sarà l’anno zero dopo la retrocessione. I Mobilieri Ponsacco hanno costruito un centrocampo tra i più affidabili e hanno degli under interessanti come Panattoni che ha già siglato una doppietta in Coppa. Il Real Forte Querceta ha perso rispetto alla stagione passata puntando sulla linea verde, ma ha nell’organico giocatori di esperienza.
Salvezza. Le altre toscane puntano come obiettivo primario alla salvezza. Il Tau è costruito con più oculatezza. GhiviBorgo e Sangiovannese puntano sulla linea verde. Le matricole Cenaia, annata storica, e Figline vogliono ritagliarsi un torneo tranquillo. Anche le umbre Orvietana, Sansepolcro e Trestina pensano a conquistare la permanenza in categoria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

