Gioco
Una Libertas da trentello: buon test contro Lignaia
Andreazza lancia subito in quintetto Tozzi. Saccaggi tirato a lucido, bene Allinei, ancora fermo capitan Forti
LIVORNO. Volti nuovi e facce note. Antichi cori e nuove arie intonate dagli oltre duecento tifosi che hanno sfidato il caldo del PalaMacchia in versione microonde per sostenere gli amaranto alla loro prima amichevole precampionato.
Contro l’Olimpia Legnaia (serie B interregionale), la Libertas ha mostrato il repertorio dell’anno scorso (difesa muscolare e voglia di sbucciarsi ginocchia e gomiti anche fin dalla prima uscita) e lucidato l’argenteria appena acquistata: l’ottimo Tozzi (inserito in quintetto come 4 al posto di Fratto e insieme a Bargnesi, Saccaggi, Lucarelli e Fantoni), il convincente Allinei (un 2004 con le stimmate e i movimenti del giocatore vero) e il motore diesel di Buca che dopo un avvio titubante ha spazzolato i cristalli dall’alto dei suoi 216 centimetri. Il ragazzo ha qualità e pure una inusuale buona mano dalla linea di carità per un giocatore di quella stazza, ma dovrà essere sgrezzato da coach Andreazza che ha pazienza ed esperienza in abbondanza per farlo sbocciare in tempi ragionevolmente brevi.
Ai box capitan Forti, ancora alle prese con l’affaticamento che lo ha condizionato durante il ritiro di Castelnuovo Garfagnana e che nei prossimi giorni sarà oggetto di approfondimento medico.
I 40’, suddivisi nei canonici quattro tempi da 10’, ma con punteggio azzerato ad ogni intervallo, hanno visto la Libertas mantenere, come previsto, l’inerzia della partita e alla fine la sommatoria dei parziali è stata di 88-54. Nessuna sorpresa, quindi. Nel cantiere amaranto oltre alle buone notizie provenienti dai nuovi, è parso tirato a lucido l'uomo che quest'anno può e dovrà fare la differenza: Andrea Saccaggi. Il carrarino sè presentato subito con due triple (su tre) e poi ha incantato il pubblico presente con un assist volante per il più spettacolare degli alley-oop firmato da Dorin Buca.
Bene Fratto. Per lui che giochi l'amichevole con Olimpia Legnaia o la finale di Eurolega non c'è differenza: gomiti acuminati e motivazioni sono nel suo codice genetico e lo rendono uno dei beniamini del popolo amaranto che riservato cori per tutti: anche per Federico Madeo che con due triple nell'ultimo tempino ha scavato il solco con Legnaia. Sintomo che tutti si sentono parte del progetto tecnico di Andreazza.
La Libertas torna in campo il prossimo week end a Ponzano Veneto per un quadrangolare che la vedrà impegnata in semifinale con Virtus Padova sabato 2 alle 18. L'altra finalista uscirà dal match tra Fiorenzuola e San Vendemiano. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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