LIVORNO. Max Ferraro è incredulo, quasi non riesce a parlare di fronte a quella che sembra la Curva Sud, piuttosto che una platea di una conferenza stampa. Matteo Laganà, timidamente, spiega come papà Lucio gli abbia raccontato un sacco di cose sulla PL ma che adesso non vede l’ora di viverle sulla propria pelle. E ancora: Giordano Pagani, Giorgio Manna e Mateo Chiarini. Eccoli i 5 volti nuovi della Caffè Toscano Pielle che, nella serata di ieri, ha raggiunto l Porretta Terme per un mini ritiro che si concluderà domenica sera a San Miniato con il primo scrimmage stagionale (ore 20:30). Conferenza stampa brillante e partecipata nei locali del ristorante Caciaia in Banditella: al tavolo, oltre ai ragazzi sopra citati, anche coach Cardani e soprattutto il direttore Gianluca Petronio: «Vedo e percepisco grande entusiasmo, come è nello stile Pielle, e di questo non possiamo che andarne tutti fieri - ha precisato l’ex dirigente tra le altre di Reyer Venezia e Scaligera Verona - ci tenevo a riassumere in breve il nostro mercato, visto che è iniziato leggermente in ritardo e qualcuno ai primi di luglio già si stava preoccupando. Allora: all’inizio tutti i giocatori di A2 volevano rimanere in A2 e i migliori giocatori di B salire in A2. In più, noi, avevamo l’opzione di uscita dal contratto di Lo Biondo verso la A2. Dovevamo aspettare una scintilla per tuffarci nel mercato e questa è arrivata il 7 luglio, quando l’agenzia di Andrea ci ha comunicato la sua volontà di rimanere alla Pielle. A quel punto, avendo già individuato un giocatore che lo potesse sostituire e un altro con il quale potesse coesistere, siamo andati dritti sul secondo che ho qua alla mia destra, ovvero Max Ferraro. «Non è una frase fatta, ma non riesco a trovare le parole - ha commentato l’ex capitano di Jesi -, mai prima avevo partecipato ad una conferenza del genere, nel senso davanti a così tanti tifosi e giornalisti. Scegliere Livorno, scegliere la Pielle, è stato facilissimo. Quando il mio agente me ne ha parlato gli ho detto, ferma tutto, aspettiamo la Pielle. Spero, assieme ai miei compagni, di farvi divertire e dal campo di vedervi in azione (rivolto ai tifosi, ndr). Adesso finalmente posso dirlo, sono piellino e me ne vanto». Emozionato anche Matteo Laganà: «Per me è un onore essere qua, così come lo è stato per mio padre tanti anni fa. Sono carichissimo, consapevole di indossare una maglia prestigiosa e di grande responsabilità. Vengo da una stagione abbastanza tribolata, di conseguenza ho una voglia matta di giocare e non vedo l’ora di provare i brividi del derby». Giorgio Manna è giovanissimo, classe 2004, ma di esperienza ne ha già da vendere: «Giocare contro la Pielle, lo scorso anno, mi ha fatto innamorare di tutto e in particolare dei tifosi; diciamo che avevo una bella base di Fortitudo, ma la scelta è stata immediata specie per la durata pluriennale». Giordano Pagani è un gigante ed ha le idee be chiare: «Volevo dire due cose: la prima è ringraziare i tifosi perché non si vedono spesso 100 persone a una conferenza stampa; la seconda è un sincero ringraziamento a coach Cardani, che mi ha cercato e voluto. Per un giocatore questo vale tantissimo…». Entusiasta, infine, Mateo Chiarini (supportato dall’interprete Maria Luisa Romei): «Il “buonasera a tutti” l’ho imparato velocemente, ma per un italiano un po’ più sciolto servirà ancora qualche settimana - ha detto sorridendo l’argenino -, grazie alla società e allo staff per la fiducia e ai miei compagni per avermi fatto sentire a casa fin da subito. Ho trovato un club preparato e professionale e sono certo che faremo di tutto per raggiungere i nostri obiettivi».
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