Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
Amaranto

Livorno a testa alta col Pontedera reazione di carattere e tanta garra

di Alessandro Bernini
La tifoseria Amaranto
◗
La tifoseria Amaranto

La squadra gioca a lungo alla pari e sfiora il 2-2, davanti manca la punta

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una categoria e mezzo di differenza (il Pontedera lo scorso anno ha fatto i playoff per andare in B) non è poco. Ma il Livorno, mutilato dalla perdurante assenza della prima punta, se la gioca a lungo alla pari e si arrende 3-1 sfiorando il pareggio nel finale. Risultato anche un po’ bugiardo perché il Pontedera ha fatto tre tiri in porta. Il Livorno il meglio di sè in attacco l’ha dato invece nel finale, quando erano saltati gli schemi. E qui, inutile girarci attorno, si torna al problema dell’assenza della prima punta. Tant’è che a metà secondo tempo gli ultras hanno cantato “e la punta dov’è?”.

A muso duro

Ben strutturata a livello fisico, questo Livorno ci ha dato la sensazione di non tirare mai indietro la gamba. Anzi, spesso l’abbiamo messa anche prima del Pontedera. Il che, in un campionato come quello di serie D, non guasta. In questo senso ci è piaciuto molto il centrale Brenna: personalità, uno che non vuole mosche sotto il naso, sicuro nella gestione della palla e chiaramente leader della difesa.

Si vede che Favarin ha dato un’anima alla squadra.

Senza punta

Arrivare a una manciata di giorni dall’inizio del campionato senza la punta titolare non è il massimo per Favarin. Anche per un discorso di schemi, di costruzione e finalizzazione. Ieri ha giocato come prima punta Giordani che è tutto fuorché un 9, tant’è che alla fine tutti andavano incontro alla palla ma nessuno riusciva a dare profondità. Senza tralasciare le difficoltà a tenere un pallone e far salire la squadra.

Speriamo che questa lunga attesa venga ripagata con un giocatore di primo livello. Perché il Livorno là davanti ne ha bisogno. É indispensabile un giocatore tosto, forte. Altrimenti anche tutte le giocate di Cesarini, di Nardi, di Giordani, diventano fini a se stesse.

I gol

Pontedera in vantaggio praticamente al primo tiro in porta, a segno Ianesi all’11’ lasciato un po’ troppo libero in mezzo all’area dalla difesa amaranto. Nel primo tempo il Livorno se la gioca, tiene palla, cerca di creare sia centralmente che con le quote sugli esterni, ma il problema è quando si arriva ai 16 metri finali.

Nel secondo tempo si vede molto meno, anche perché Favarin mette dentro tutti e il filo logico un po’ si perde. Il 2-0 lo firma Nicastro dopo una bella percussione di Catanese. Il 2005 albanese Kosiqi (aggregato ma non ancora sotto contratto) fallisce l’occasione del 2-1 ma la rete amaranto arriva poco dopo; è Mutton (ex Pontedera) sfrutta un errore della difesa, punta il portiere e gli fa lo scavetto, con palla che sbatte sul palo e va in rete.

Il Livorno sfiora anche il 2-2 prima con Cesarini con un tiro da trequarti campo e poi con Frati con un tiro da fuori, invece il 3-1 per il Pontedera arriva al 92’ e lo firma Fossati. Ma 1-2 o 1-3 cambia poco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web