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Pielle, in 200 ad accogliere Chiarini in piena notte: «Ma è uno scherzo o è vero?»

di Andrea Masini

	Il popolo PL accoglie Mateo Chiarini (Foto Masini)
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Il popolo PL accoglie Mateo Chiarini (Foto Masini)

Clima da torcida e tanto entusiasmo all’Ex Cinema Aurora, parla il nuovo acquisto: «Mai mi sarei atteso un’accoglienza così»

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LIVORNO. Non importa se il volo schedulato per le 21,45, da Roma Fiumicino per Firenze Peretola, è partito con oltre un’ora di ritardo (alle 22,50). Non importa se Mateo Chiarini è arrivato all’Ex Cinema Aurora a tarda notte (tra sabato 19 e domenica 20 agosto), piuttosto che alla mezza come da programma.

Non importa. Perché il tifoso piellino è un po’così, vive la "triglia" h24 e lo avrebbe aspettato anche fino all’alba. Sono invece le una circa, quando l’ex guardia dell’Istituto de Cordoba - prelevato in aeroporto dal vice presidente Riccardo Grillo, dai consiglieri Marco Romei e Manolo Burgalassi, dal team manager Riccardo Masini e dal neo responsabile della sicurezza Simone Pistolesi - spunta sul palco dell’Aurora al termine di un lunghissimo viaggio iniziato 24 ore prima alle fredde temperature dell’inverno sudamericano.

Di fronte a lui, e alla fidanzata, almeno 200 cuori bianco e azzurri ubriachi di entusiasmo per l’arrivo di un giocatore straniero che alla Pallacanestro Livorno mancava da oltre 25 anni. Una platea formata da almeno 3 generazioni di tifosi (nonni, genitori e figli), tanto da strappare alla compagna Delfina queste parole: "Cuántos niños hay? " . Quanti bambini ci sono? Prova tangibile di una fede tramandata, come era una volta, e che consegna alla Pielle un futuro decisamente roseo in termini di amore e seguito cittadino.

Ma torniamo un attimo all’ingresso di Mateo sul palco: dieci minuti di cori incessanti, sciarpe e bandiere (anche dell’Argentina) all’interno di un locale che per una buona mezz’ora si è trasformato in una specie di torcida tipica del Nuevo Arcángel, lo stadio dalla città di Cordoba che ha visto sbocciare, tra gli altri, Paulo Dybala. Chiarini, per mano alla sua Delfina, non crede ai suoi occhi. È stanco.

Nell’arco di due settimane è passato dalla Cina (sede delle Universiadi) all’Argentina e dall’Argentina all’Italia. Ma una tale accoglienza, organizzata dal suo nuovo club in collaborazione con la tifoseria, lo ha tenuto sveglio per ulteriori 3/4 ore: «Tutto questo è pazzesco - ha precisato -, non riesco a capire se è tutto vero, oppure se sto sognando. In Argentina il tifo è molto caldo, siamo un popolo molto passionale, ma un benvenuto del genere non me lo sarei mai aspettato».

Mai si sarebbe aspettato insomma una accoglienza del genere: «Certo, su Instagram avevo imparato già un po’a conoscervi, ma dal vivo è tutta un’altra cosa. Meraviglioso, davvero. Ci tengo a ringraziare la società, e in particolare il club manager David Fini per avermi assistito durante il viaggio, e lo staff tecnico per avermi scelto. Non vedo l’ora di conoscere il coach e i miei nuovi compagni e soprattutto fremo dalla voglia di vestire questa maglia. Sono qui per vivere una grande stagione. Forza Pielle! ».

"Mateo Chiarini eeehh, ooohhh": il coro fa tremare le pareti dell’Aurora mentre il nuovo numero 2 della Caffè Toscano Pielle scende dal palco per firmare autografi e concedersi alle foto con i tifosi: "Dale gaucho", "dale Mateo", "vamos chico" le frasi più gettonate e rivolte a un ragazzo di 25 anni, già protagonista in patria con la maglia dell’Istituto de Cordoba (vittoria dello scudetto nel 2021/2022) ma alla prima esperienza in Europa.

Sulle sue tracce, nel corso dell’estate, diverse formazioni della seconda lega spagnola e la Fulgor Omegna che la Pielle ha scavalcato grazie al lavoro certosino del direttore generale Gianluca Petronio.

Il giocatore ideale da inserire nel nuovo sistema di coach Marco Cardani: «Cercavamo una guardia capace di attaccare il ferro e forte fisicamente», aveva dichiarato nei giorni scorsi il capo allenatore piellino.

Pur essendo a Livorno soltanto da poche ore, Mateo ha speso parole di elogio anche per la città: «Innanzitutto è sul mare - ha detto, sorridendo -, e poi se il suo popolo è questo, caloroso e passionale, sono sicuro che insieme staremo alla grande».

Dopo la mattinata di riposo, ieri pomeriggio Mateo Chiarini ha raggiunto il quartier generale di Fauglia stringendo la mano allo staff tecnico, ai nuovi compagni e al presidente Francesco Farneti. Per lui un po’di tiro e una mezz’ora di lavoro senza contatto finalizzato a riprendere confidenza con il parquet, in attesa di unirsi pienamente al gruppo stasera in quella che è l’unica seduta di giornata.

Il ragazzo di Cordoba indosserà, come detto, la maglia numero 2 (la stessa dell’Albiceleste e degli ultimi anni all’Istituto) e verrà presentato alla stampa mercoledì sera in un noto locale della città assieme agli altri quattro volti nuovi della stagione piellina, ovvero Massimiliano Ferrato, Giordano Pagani, Matteo Laganà e Giorgio Manna (orario da definire) .

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