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Libertas accende il motore: primo giorno di ritiro in Garfagnana

di Fabrizio Pucci
La squadra
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Cento tifosi ad abbracciare la squadra. Il presidente Consigli non si sbilancia: «Puntiamo a far bene ma senza ansie»

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LIVORNO. Cento i chilometri che dividono Livorno da Castelnuovo Garfagnana e cento (!) i tifosi della Libertas che in questa torrida domenica di estate inoltrata hanno disertato la spiaggia per assistere al primo allenamento degli amaranto del ritiro precampionato.

Se qui il caldo è in cerca della sua definizione e fa sudare anche il parquet del palazzetto di Piazzale Don Rossi, l’amore per la Libertas è descritto alla perfezione dalla presenza di bandiere, tamburi e striscioni, e dai decibiel sprigionati dalle ugole di Sbandati e non.

Il gruppo squadra è arrivato a Castelnuovo poco prima dell’ora di pranzo e ha subito preso confidenza con l’Hotel ‘La Lanterna’ che lo ospita. Una struttura confortevole con tanto di piscina privata. Proprio a bordo piscina il presidente Roberto Consigli ha illustrato i propositi libertassini per la stagione alle porte: «Puntiamo sulla continuità del lavoro e sulla sostenibilità di un progetto che vada avanti negli anni» ha dichiarato.

Stuzzicato sull’obiettivo dell’anno non si è sbilanciato: «Puntiamo a far bene senza ansie. Riteniamo che la cosa importante sia in realtà da un lato far innamorare la gente, dall’altro consolidare una struttura che possa arrivare alla serie superiore giocando un ruolo da protagonista. In tal senso vanno viste le conferme dello staff (Andrezza-Venucci-Bonaccorsi, ndr ) e di otto giocatori su dodici. A questo aggiungo l’inserimento di giocatori giovani con contratti pluriennali che dànno garanzie di futuribilità come Tozzi e Buca (accordi biennali) e Allinei (triennale). Infine – ha chiosato Consigli – questi ragazzi sono molto legati al territorio e questo è il nostro trademark. La maglia amaranto rappresenta Livorno e Livorno deve tornare ad essere traino per il basket regionale. A parte Buca, un romeno umbro, abbiamo preso ragazzi toscani: si punta sul futuro con talenti che non vengono dall’altra parte dell’Oceano ma possono legarsi da un punto di vista affettivo e possono riconoscersi nel progetto».

L’ultimo pensiero è per i tifosi: «La Libertas è un catalizzatore di emozioni. Vedere 100 tifosi che arrivano a Castelnuovo Garfagnana in una calda domenica di metà agosto con il bellissimo concetto del divertimento dello stare insieme e dell’amicizia è ciò che di bello è riuscito a fare la Libertas».

Il riposino post pranzo ha fatto da prologo al primo allenamento preceduto a sua volta dalla sfilata di dirigenti, staff tecnico e giocatori sotto la tribuna del palazzetto, amaranto per un giorno. Applausometro a fondo scala per tutti e cori anche per i nuovi Allinei, Buca e Tozzi (in rigoroso ordine alfabetico). Particolarmente acclamato il secondo assistente di Andreazza, Bonaccorsi: “Uno di noi, Matteo uno di noi” hanno intonato gli Sbandati agitando le loro bandiere.

A margine della prima seduta di allenamento coach Andreazza ha parlato dei nuovi equilibri della squadra alla luce dei recenti acquisti: «Abbiamo praticamente confermato tutto il roster – ha detto – e abbiamo inserito tre giocatori che possono darci ciò di cui il gruppo aveva bisogno. Uno: Buca ci garantisce centimetri e ci permette di accorciare le rotazioni a Fantoni in modo da consentirci di avere Tommaso più fresco nei momenti cruciali della partita. Due: Tozzi non ha bisogno di presentazioni perché due anni fa è stato votato nel miglior quintetto della serie B. L’anno scorso ha avuto una stagione non molto felice come tutta la sua squadra per cui ci aspettiamo che abbia voglia di riscatto in un ambiente motivante come il nostro. Tre: Allinei è stato cercando da tante squadre di vertice di questa categoria e ci inorgoglisce il fatto che abbia scelto noi per l’attaccamento ai nostri colori grazie alle tante amicizie che ha nel nostro ambiente. Proviene dalla A2 dove ha giocato in modo importante vista l’età. Sono contento di ciò che ha fatto la società. Per quanto riguarda il nucleo storico, è un gruppo che ha dato tanto. Il fatto che ci conosciamo è un vantaggio solo se supportato da spirito agonistico, ferocia e durezza mentale».

La stagione che sta per iniziare si annuncia durissima: «La qualità delle avversarie è altissima. Non ci sono neopromosse, ma solo squadre che si sono meritate sul campo la partecipazione alla B Nazionale. Poi il format: 34 partite, con 6 turni infrasettimanali non li vedevo da anni. Infine c'è la variabile degli stranieri che possono avere un effetto più o meno positivo sull'efficacia dei vari roster».

La Libertas, con la colonnina di mercurio costantemente sopra i 30 gradi - e con previsioni non inclini al refrigerio - resterà a Castelnuovo Garfagnana fino a venerdì e sabato in sede sosterrà un'amichevole contro Legnaia. Nel frattempo il gruppo è coccolato dalla Cefa Basket, società di casa, rappresentata dal presidente Suffredini e dall'Amministrazione Comunale di Castelnuovo di Garfagnana con il sindaco Andrea Tagliasacchi rappresentato nella circostanza dall'assessore allo sport Alessandro Pedreschi: tutti libertassini ad honorem.


 

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