Gioco
«Cesarini, un vero fuoriclasse. La punta? Arriverà in extremis»
Il ds Pinzani fa il punto. «Abbiamo 4-5 nomi nel mirino. Magnaghi? È uno di questi». Annullata l’amichevole di domani sera contro il Seravezza, avversario di Coppa
LIVORNO. Annullata l’amichevole di questa sera contro il Seravezza. Il motivo? Molto semplice. Gli amaranto giocheranno il primo turno di Coppa Italia, in programma il 3 settembre, proprio contro i verdazzurri versiliesi e due incontri così ravvicinati con la stessa avversaria non erano il massimo. La conferma arriva anche dal diesse del Livorno Raffaele Pinzani. «Esatto. Due partite in poco più di una settimana contro la stessa squadra non era professionale. La dirigenza del Seravezza ha detto subito la stessa cosa».
Direttore, come ha visto la squadra in queste prime uscite.
«In crescendo. Già contro il Ghiviborgo avevo visto ottimi segnali e nel secondo test ci sono stati passi avanti. A Forte dei Marmi, contro una squadra di categoria abbiamo controllato il gioco per 95’».
Qual è l’aspetto che le piace di più del Livorno?
«Vedo un gruppo molto unito che ha grande voglia di lavorare e di sacrificarsi, perché così tanti giorni di ritiro non sono semplici anche dal punto di vista mentale. E’ un gruppo di grandi valori e si è visto anche a Forte dei Marmi».
Cioè?
«Ha visto quando Cesarini ha subito un duro colpo senza senso da parte di un difensore locale? Ecco, tutta la squadra, panchina compresa, si è fiondata in campo. Questi sono gli atteggiamenti che ha un gruppo vero».
In questo gruppo manca una punta, è evidente.
«Un altro giocatore arriverà, ma dobbiamo avere la forza di aspettare fino all’ultimo. Questo perché stiamo parlando con profili di Serie C che ancora guardano alla categoria superiore. Se volessi prendere un buon giocatore di Serie D potrei farlo oggi. Ho sentito un po’ di scetticismo in questi mesi, ma davanti sono arrivati profili davvero importanti».
Cesarini e Giordani hanno fatto vedere subito ottime cose.
«Il primo è un fuoriclasse per la categoria e Giordani aveva quattro richieste dalla Serie C, ma ha scelto noi. E non ci dimentichiamo di Mutton».
Cosa si aspetta dall’ex Pontedera?
«É un giocatore molto duttile che può giocare sia da prima che da seconda punta. Da uno che fa 3-4 gol in C, con un percorso come il suo, mi aspetto che in Serie D vada almeno in doppia cifra».
Come caratteristiche che prima punta cerca?
«Un punto di riferimento, ma non deve essere per forza alto due metri. Nel calcio di oggi se non ti muovi e non attacchi gli spazi fai fatica. Di sicuro serve uno con una certa struttura fisica».
La pista straniera può essere un’opzione?
«Tutto può succedere, soprattutto con un’impostazione internazionale come quella del nostro presidente».
Facciamo qualche nome: Paloschi può essere papabile?
«Ci abbiamo parlato. E’ un giocatore che guadagna quattro volte tanto qualsiasi top di Serie D ed ha offerte dalla B. Stiamo parlando di un altro pianeta».
Era spuntato anche il nome dell’ex Pisa Marconi.
«Stesso identico discorso di quanto detto sopra, quindi niente».
Magnaghi?
«E’ un profilo interessante. Stiamo ragionando su un lotto di 5-6 giocatori e tra questi c’è anche lui».
Per quanto riguarda le quote, Coriano e Kosiqi verranno ufficializzati?
«Sì, va trovata la giusta formula burocratica con il Cagliari ma sono da considerare due giocatori del Livorno».
Come quote quindi siamo a posto?
«Le abbiamo piazzate tra portieri, esterni bassi e in mezzo al campo come volevamo. In più abbiamo due centrali forti come Fancelli e Savshak e due punte come Menga e Kosiqi. Più assortiti di così è difficile».
E per gli over?
«Se non cambia niente, oltre alla punta, siamo questi».
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