Gioco
L’infinita pazienza del popolo amaranto. «Ora però servono due attaccanti super per il Livorno»
I tifosi danno fiducia al presidente Esciua. Ma ci sono solo quindici adesioni al pullman per Pievepelago
LIVORNO. Il ritardo sul mercato da parte del Livorno, relativamente all’acquisto degli ultimi due attaccanti, ha smosso un po’ le acque tra i tifosi. C’è chi è più fiducioso, chi invece inizia a mostrare qualche dubbio. Ne abbiamo sentiti alcuni, tra i più noti, per raccontare dal vivo il sentiment del popolo amaranto.
Tra questi c’è Adriano Passetti, storico tifoso della Nord. «La paura è quella di fare un campionato anonimo come lo scorso anno. Le aspettative sono alte dopo le parole del presidente. Speriamo che possa arrivare un colpo di spessore per accendere l’entusiasmo della piazza. L’augurio è che nel giro di qualche giorno arrivino i nomi giusti».
Antonella Romanacci, sempre al seguito dell’amaranto, è al ritiro di Pievepelago. «Mi sarei aspettata un intervento del presidente per chiarire certe dinamiche di mercato di questi quindici giorni. A breve parte la campagna abbonamenti e due colpi importanti davanti possono sicuramente farla decollare. Se l’interesse è quello di riportare gente allo stadio servono due nomi di alto profilo».
Il racconto di Curzio Galatolo, volto storico del club Magnozzi, descrive bene la situazione: «Stiamo organizzando il pullman per domenica, ma per adesso non arriviamo a 15 adesioni. La gente vuole vedere la squadra completa, con gli attaccanti. Ci aspettavamo tempi più stretti, ma credo che sia ancora il tempo di buttare acqua sul fuoco e non benzina. Aspettiamo gli attaccanti, sperando che le premesse vengano mantenute».
Da un club all’altro con Gianni Cecchi di Milano Amaranto. «Il progetto è partito con largo anticipo quindi ci aspettavamo qualcosa di definito visto che siamo ai primi di agosto. Le tempistiche mi hanno un po’ deluso, ma ho ancora voglia di avere pazienza e dare fiducia alla società. Non c’è altra strada. Con la consapevolezza che tutti sappiamo dell’importanza delle punte, sia per la parte tecnica che per creare entusiasmo in vista della campagna abbonamenti».
È ottimista Matteo Bellesi, altro tifoso appassionato: «La squadra secondo me ha una personalità e un carattere che negli ultimi anni è mancata. È ovvio che serve stringere i tempi per chiudere la rosa e aiutare il mister a lavorare al meglio. Io sono fiducioso, il diesse Pinzani è una figura professionale, una garanzia». Bicchiere mezzo vuoto invece per Andrea Montalbano, un altro cresciuto con l’amaranto addosso. «Sui social vedo che tanti tifosi sono sempre più perplessi. Aver perso giocatori validi per squadre con meno blasone non è un bel segnale. Le premesse sono di vincere il campionato, ma la squadra al momento non ha certi valori. La città si aspetta nomi importanti e in tempi stretti per permettere al tecnico di fare al meglio anche le prime amichevoli. Speriamo che la società ci sorprenda con due colpi veri».
Bruno Rotelli, anima della Nord, è cauto: «Aspettiamo gli eventi, non c’è molto altro da fare. Di sicuro eravamo in largo anticipo e invece ci ritroviamo in ritardo sugli attaccanti, per questo c’è qualche dubbio. Allo stesso tempo è giusto aspettare i fatti prima di giudicare l’operato della nuova società. A squadra completa potremo tirare le somme, di sicuro servono due attaccanti forti».
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