Gioco
Bocalon ha preferito l’Aglianese. Ora al Livorno serve un bomber
L’ex attaccante del Mantova, 34 anni, era stato cercato dagli amaranto. Il tempo stringe per completare il reparto offensivo a disposizione di Favarin
LIVORNO. II Livorno in Serie D non è una piazza qualsiasi, anzi è una squadra che in queste categorie non ha eguali su tanti fattori. E quando si parla di calciomercato, costruire una squadra all’ombra dei Quattro Mori non è come farlo in un paesino qualsiasi, con tutto il rispetto per chiunque. Per questo a Livorno, oltre alla qualità dei giocatori, da parte dei tifosi c’è l’attesa per qualche “nome”. Non che senza non si possa giocare, ma un giocatore conosciuto, oltre a essere forte e giocare un ruolo importante a livello tecnico, potrebbe scaldare la piazza che viene da quattro stagioni senza alcuna gloria sul campo.
Riccardo Bocalon non è Mbappe o Haaland ma è un giocatore che in Serie D, oltre a poter fare il vuoto in quanto a gol segnati, sarebbe stato anche un nome in grado di far sognare la tifoseria, dandole la consapevolezza che lottare per il vertice è possibilità concreta. L’attaccante ex Trento e Mantova (con cui aveva diviso l’ultima stagione segnando 14 reti in Serie C) ha scelto l’Aglianese, formazione che ha ambizioni enormi visto l’arrivo in panchina di un tecnico stimato in Serie C come Ivan Maraia, nelle ultime stagioni a Lucca e Pontedera.
Sì, va bene l’ambizione, ma uno in Serie D tra Aglianese e Livorno, non può non scegliere la seconda. Gli amaranto a fine giugno avevano fatto un tentativo, un sondaggio, ma la cifra sparata dal giocatore era risultata troppo alta rispetto alle possibilità del Livorno. Negli ultimi giorni la pista era tornata viva perché è ovvio che in un mese le pretese di Bocalon si erano abbassate, semplice dinamica di mercato.
Ecco quindi un nuovo tentativo, ma anche la decisione del centravanti veneziano di scegliere il neroverde pistoiese. Forse una differenza sulla durata del contratto, di sicuro l’obbligo per il Livorno di virare adesso su altri profili, magari più giovani su cui investire una determinata cifra. Certo, dal punto di vista dell’entusiasmo la piazza aveva ormai sognato il grande colpo, con l’idea che se Bocalon avesse deciso di scendere in D lo avrebbe fatto certo per il Livorno.
Così non è stato, ma a Pievepelago, dove nel frattempo è arrivato in prova un attaccante straniero, mancino che ama partire da destra e rientrare, il direttore sportivo Raffaele Pinzani, insieme al presidente Joel Esciua e a tutto l’entourage amaranto, sta continuando a lavorare alla ricerca di due attaccanti forti, forse tre per completare ulteriormente il reparto. I rumors che arrivano dalla montagna parlano di profili importanti, da categoria superiore, magari con qualche anno in meno di Bocalon. Di sicuro Favarin sta lavorando con un reparto offensivo molto limitato e questo non aiuta il tecnico ad esempio nella costruzione di un gioco ovviamente finalizzato per i movimenti dei bomber o magari a formare due formazioni per una partitella con tre attaccanti per parte che adesso non ci sono. Il tempo stringe, ma il Livorno vuole giocatori di spessore per il proprio reparto offensivo. Ai tifosi che hanno aspettato tanto, troppo, non resta far altro che attendere ancora. E poi valutare quello chi arriverà a vestire la maglia amaranto. A quel punto poi saranno applausi o fischi. Decisi, come sempre, dal campo.
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