Gioco
Il gigante e la farfalla: Razzetti al mondiale punta dritto verso una medaglia
«Mancano i big, è la mia grande occasione. L’obiettivo? Partecipare a tre finali»
FUKUOKA (GIAPPONE). Quando il gioco si fa duro, i due cominciano a giocare. E Alberto Razzetti, dall’Europeo di Budapest nel 2020, ha dimostrato di essere un atleta di cemento armato. Sempre pronto a combattere e, spesso e volentieri, a vincere medaglie. Razzetti, da quando è sbarcato a Livorno alla corte di Stefano Franceschi, ha vinto i campionati del mondo in vasca corta a Abu Dhabi nel 2021, gli Europei di Roma, il bronzo con la 4X200 stile libero ai Mondiali (vasca da 25 metri) e tante altri metalli di prestigio internazionale, oltre al record italiano nei 200 misti.
Adesso il Mondiale di Fukuoka, primo appuntamento di un tour de force che sfocerà l’estate prossima con i Giochi Olimpici di Parigi.
Alberto, ecco il Mondiale al termine di una stagione lunga e faticosa. a sua preparazione, risultati alla mano, è apparsa in costante crescita: si sente pronto?
«Stagione estenuante, è vero, ma la fatica può tranquillamente aspettare. L’avvicinamento a questo Mondiale è filato liscio e i segnali incamerati a Merano, in occasione del Cool Swim Meeting, e al Settecolli lo dimostrano. Adesso affineremo la preparazione all’Università di Waseda, dove eravamo già stati prima delle Olimpiadi di Tokyo, e poi intorno al 20 luglio ci trasferiremo a Fukuoka per l'inizio delle gare il 23».
Nei 200 farfalla il forfait dell’ungherese Milak (primatista del mondo) e di Chad Le Clos riapre tutti i giochi. Un’occasione da cogliere?
«Senza dubbio libera il primo gradino del podio, dato che l’ungherese è il detentore del record del mondo ma anche Chad non ha certo bisogno di presentazioni avendo già vinto ori mondiali e olimpici sulla distanza. Tutti, dunque, proveranno a prendersi il trono, a cominciare dal padrone di casa Honda. Intanto, sarà fondamentale centrare la finale e a quel punto ci divertiremo, ne sono certo. Il livello è molto equilibrato dietro a Milak e Le Clos».
Veniamo ai misti: si vede più in una finale dei 400, oppure nei 200?
«Bella domanda e infatti la risposta non è affatto semplice: non ho una gara preferita, alle volte mi esprimo bene in una distanza piuttosto che nell’altra e la manifestazione va puntualmente al contrario. Molto dipenderà anche dal campo partenti, ma la mia ambizione è quella di ficcare il naso in tutte e tre le finali, ben consapevole che ci saranno 5 turni da superare».
Alla fine del Mondiale Alberto Razzetti sarebbe contento se…
«Altro quesito non semplice, per quello che è il mio carattere. Non sono mai soddisfatto e questo mi spinge a fare sempre meglio. Non mi accontento. Nel nuoto si deve innanzitutto migliorare sé stessi e poi battere gli altri. Sarebbe bello, dicevo, partecipare a tre finali, anche se 200 misti e 200 farfalla sono molto ravvicinati. Io ce la metterò tutta».
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