Gioco
La canoa mondiale di Sara Del Gratta: resiste e si tuffa nell'oro. «Che gioia, pensavo di essere seconda»
Impresa nel K1 juniores sui 200 metri. La fuoriclasse del Canoa Club Livorno ha imposto nuovamente la sua legge, stavolta nel magnifico specchio d’acque del lago Santa Caterina
LIVORNO. Sara Del Gratta colpisce ancora. E si aggiudica un nuovo titolo mondiale, corredandolo con una bella serie di medaglie prestigiose. La fuoriclasse del Canoa Club Livorno ha imposto nuovamente la sua legge, stavolta nel magnifico specchio d’acque del lago Santa Caterina, un luogo da sogno nella zona dolomitica di Auronzo di Cadore, dove hanno avuto luogo i Campionati del Mondo di Canoa velocità Juniores e Under 23. Nella categoria K1 distanza 200m, l’azzurra è riuscita a salire sul gradino più alto del podio, facendo sventolare il tricolore accompagnato dalle emozionanti note dell’Inno di Mameli. Scesa in gara in acqua tre, Del Gratta si è misurata con un gruppo di finaliste di altissimo livello: partita forte, ben presto riesce a mettere la punta davanti a tutti, pagaiando a ritmi vertiginosi. Qualche brivido sul finale con la lettone Krista Berzina che dà l’impressione di poterla spuntare. Ma è soltanto un’impressione: Del Gratta trova le energie e la forza necessarie e taglia il traguardo per prima; Berzina si deve accontentare della medaglia d’argento. Per il terzo posto c’è invece l’inglese Kristina Armstrong. Il nutrito clan labronico che l’ha seguita in Veneto esulta a braccia alzate.«Non era una gara che mi aspettavo di vincere - spiega la campionessa-, sono andata per fare il meglio che potevo. Senza alcun tipo di pressione, e alla fine ho vinto. Inizialmente pensavo di essere seconda, ma il fotofinish ha decretato il mio successo per soli 3 centesimi. A quel punto ero molto contenta. Devo tanto al mio allenatore e alla mia società, per la serietà con la quale mi seguono. Sono soddisfatta per tutto quello che ho fatto, certo. Ma dall’anno scorso mi è rimasta un po’ di pressione per la mia gara, quella dei 500m e su questa devo ancora lavorare».
Inutile sottolineare la soddisfazione del Canoa Club, società d’appartenenza. «Ha aperto la prima giornata delle finali col botto - spiega il presidente Alessandro Pagni-. Un successo che ci ha fatto saltare di gioia e che ha avuto il potere di galvanizzare tutto l’ambiente della nazionale, che, con quella iniezione di fiducia, ha poi raccolto tanto nelle competizioni successive. Una gara bellissima per Sara, non nella sua specialità. Sui 200 metri non sono ammessi errori e lei è stata perfetta. Dalla nostra posizione c’è stato un attimo di fibrillazione, non vedendo bene la prospettiva del traguardo; e quando è arrivata l’ufficialità ci siamo fatti sentire. Come ha detto il direttore tecnico della nazionale, Ezio Caldognetto, il gruppo livornese è stato il più folkloristico». E aggiunge. «Sara si allena a Stagno tutta la stagione con Roberto Sardi e Gianluca Mancini. Questo risultato spero ci dia un po’ di forza per portare avanti il progetto per il parco fluviale di San Leonardo, sul quale stiamo puntando tanto e che sarebbe un valore aggiunto per tutta la città».
Come detto a corollario dell’impresa ci sono state altre soddisfazioni per l’atleta: un argento nel k2 misto 500m in coppia con Federico Zanutta, due bronzi (il primo nel k4 500m con Giulia Bentivoglio, Sofia Zucca e Sofia Beretta ed il secondo nel k2 500m sempre con Giulia Bentivoglio) ed un unico rammarico, il quarto posto in finale A nel K1 500m. Presenti alla manifestazione anche grandi personaggi come Toshi Furuya, giapponese, presidente della commissione Canoa velocità della Federazione Internazionale: «Questo Mondiale - dice - lascerà un ricordo speciale e indelebile in tutti noi. Vivere esperienze come questa significa per questi giovani acquisire forza e motivazione per il loro futuro sportivo». Gli azzurrini chiudono l’avventura iridata con 14 medaglie (5 d’oro, 5 d’argento e 4 di bronzo) superando il primato dello scorso anno a Szeged. Nel medagliere della manifestazione l’Italia si sistema al terzo posto dietro Ungheria (43) e Germania (22).
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