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L’intervista

Joel Esciua parla di mercato e progetti: «Sta sbocciando il mio Livorno»

di Alessandro Bernini
Joel Esciua parla di mercato e progetti: «Sta sbocciando il mio Livorno»

Il presidente: «Fino al 5 impossibile ufficializzare acquisti. Ci sono solo 6 giocatori? Non è un problema, abbiamo idee e budget per vincere la D»

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Buongiorno presidente Esciua, a Livorno per concludere degli acquisti?

«Sono tornato venerdì sera, ora si stringe i tempi per allestire al meglio la squadra».

Vero che domani (oggi, ndr) annuncerà 3-4 nuovi acquisti tra i quali Palma?

«Niente nomi, io faccio nomi solo dopo le firme».

L’importante è che ci siano le firme.

«Ci sono due modi di fare le cose. Se seguiamo alla lettera le regole della federazione di serie D, i nuovi acquisti vanno registrati online e il sito per registrarli apre mercoledì 5 luglio. Non solo per noi ma per tutti. Se invece uno vuole fare nomi senza ufficialità, poi si prende il rischio che qualche altra società piombi addosso sul giocatore e se lo porti via».

C’è chi ha preso il rischio.

«Io preferisco l’altra strada. Non ha senso anticipare degli annunci finché non daremo ufficialità sul sito».

Ma ci conferma che 3-4 giocatori sono pronti per la firma?

«Qualche nome c’è».

In queste ore ha incontrato Ds e allenatore. Favarin le ha chiesto qualcosa?

«Tra me e lui c’è sintonia assoluta. Sabato siamo stati 9 ore insieme, col mister e con Pinzani. E ci siamo sentiti anche oggi (ieri, ndr). Favarin mi piace molto, ha le sue idee, parla chiaro, ha esperienza. É un grande acquisto. Lui sa cosa serve per vincere in serie D».

Lo sa che i tifosi sono un po’ perplessi: al di là del sito Figc, al 2 luglio abbiamo solo 6 giocatori in rosa.

«Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione. Per i giovani è presto per avere risposte, la serie D è così. La nostra idea è avere una squadra con un numero adeguato di giocatori, puntando più sulla qualità che sulla quantità».

Quindi lei non ha la sensazione che il Livorno sia indietro.

«Assolutamente no. Stiamo facendo le cose nei tempi adeguati. Il ritiro c’è tra 20 giorni e saremo nelle condizioni giuste».

Per ora le conferme sono 4, ne farete altre?

«Su questi quattro ci puntiamo, siamo stati tutti d’accordo nel tenerli. A Favarin ho detto di non sentirsi obbligato a fare conferme e la scelta è stata di puntare su questi quattro giocatori».

Quindi anche Neri è fuori?

«Neri è un ragazzo splendido, anche sotto il profilo umano. Lui sa che ha la mia stima. Domani (oggi, ndr) ci incontreremo e decideremo insieme».

Che significa? É il Livorno che deve dire se lo conferma oppure no.

«No, in questo caso si tratta anche di capire se lui accetta un ruolo non da titolare oppure no».

Per vincere il campionato servono almeno 2 grandi attaccanti. Questo è evidente, tanto più dopo gli errori in attacco della scorsa stagione.

«Sono d’accordo al 100%. Ma qui è un gioco anche di tempistiche. Oggi ci sono attaccanti che si sentono da serie C e, spinti anche dai loro procuratori, non vogliono scendere in D. Bisogna muoversi bene. Ma sappiamo che gli attaccanti sono fondamentali».

Si dice che avete sondato un paio di attaccanti e la richiesta sia stata molto superiore ai 100mila euro.

«Durante il mercato si parla con tante persone, spesso circolano nomi per i quali non c’è un vero interesse. Credo che alla fine, per l’attacco, qualcuno arriverà subito e per qualcuno aspetteremo un po’ di più. Anche il mio Ds mi ha convinto che serve un po’ di pazienza».

Il portiere sarà un giovane, 2003/2004, vero?

«Sì, questa è la visione del mister. Io gli ho solo detto che la colonna vertebrale portiere-centrale-centrocampista-attaccante deve essere di primo livello. Per cui in porta prenderemo un ragazzo giovane ma bravo».

É vero che vorrebbe portare delle quote dal Sudamerica?

«Stiamo valutando tutto»

Oggi il Livorno ha un problema: i principali sponsor, in primis Unicusano, sono usciti perché in scadenza, quindi al momento ci sono almeno 300mila euro in meno di sponsorizzazioni.

«Non ho parlato neanche con un possibile sponsor. Finché non ho il prodotto, ovvero la squadra, non vado a venderlo. Non siamo affatto ad handicap, anzi, quest’anno siamo partiti prima. E da domani ci metterò la faccia anche per le sponsorizzazioni».

L’assetto dirigenziale resterà questo o pensa di inserire un direttore generale?

«Sto valutando e in questi giorni ho un po’ di incontri proprio in questa ottica. É importante avere una struttura societaria adeguata. Servono non troppe persone ma giuste».

Presidente, ci può dire quanto sarà il budget per questa stagione?

«No, solo staff lo sa, è una cosa che resterà tra noi. Ma loro lo sanno che è un budget adeguato all’obiettivo che è vincere».

Appunto. Quindi anche dopo un po’ di settimane alla guida del Livorno, dopo aver visto le dinamiche del mercato, i costi e quelle che possono essere le difficoltà, lei conferma che l’unico obiettivo è vincere la serie D?

«Assolutamente sì. E abbiamo idee, budget e progetti per farlo».


 

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