Il Tirreno

Livorno

L’intervista

Farneti, il patto con l’Us e il sogno: «Vedrete, sarà una grande Pielle»

Francesco Farneti Presidente della Pielle (Foto Pielle Livorno)
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Francesco Farneti Presidente della Pielle (Foto Pielle Livorno)

Il presidente: «L’accordo con i Leoni per tornare alle finali nazionali»

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LIVORNO. La cura del farmacista presidente per la Pielle del futuro è iniziata: confermato il coach Marco Cardani, nuovo direttore generale – Gianluca Petronio– , accordo con l’Us per costruire a Livorno un settore giovanile da scudetto e nuovi sponsor per sopperire alle recenti uscite (l’ex presidente Roberto Creati col marchio Mc Donald’s e il main sponsor Unicsuno). Infine un sogno a cui Francesco Farneti pensa da un anno: riportare a Livorno, almeno per un giorno Raffael Addison, giocatore simbolo dei gloriosi anni Ottanta, quando il prodotto di Syracuse dipingeva con le sue parabole i sogni di una città.

Farneti, cominciamo dall’ultima novità: il presidente dell’Us Paolo Vullo ha anticipato al Tirreno l’accordo con la Pielle. Ha letto l’intervista?

«Sì, l’ho letta con interesse».

Allora è fatta? La PL si occuperà della prima squadra e l’Us farà il settore giovanile. È corretto?

«Come ha detto Paolo Vullo siamo molti vicini, la volontà c’è da entrambe le parti e questa è l’idea intorno alla quale ruota il progetto».

Cosa porterà questo accordo?

«Porterà tante cose belle sia per la Pielle che per l’Us. Ma soprattutto per i giovani ragazzi che vogliono fare basket a un certo livello. Questo perché troveranno una società fortissima e ambizioni importanti non solo come prima squadra ma anche come settore giovanile. Anni fa le squadre della Pielle andavano alle finali nazionali per vincere. La volontà è tornare a quei livelli, unendo le forze tra quello che può portare la Pielle a livello economico e organizzativo per un progetto che va da oltre. Insomma questo è un punto di partenza. Perché riguarda il territorio».

Per Andrea Falleni, Davide Baggiani e Riccardo Tedeschi, anime e menti dei Leoni amaranto, somiglia molto a un ritorno a casa, a una rivincita, visto che sono partiti proprio dalla Pielle?

«Io lo vedo come il completamento di un percorso che hanno fatto. Si sono staccati dalla Pielle e hanno creduto nel lavoro e in un progetto importante. E in questo sono stati bravissimi, lo dicono non solo i numeri. Per tutti sarà un ritrovarsi insieme con molta più forza e consapevolezza di prima. Non a caso intorno a questo progetto ci sono tanta fiducia e altrettanto entusiasmo» .

Di questa collaborazione è molto che si parla, il cambio al vertice della Pielle ha agevolato il percorso?

«Probabilmente sì. Diciamo che lo ha velocizzato».

Con il progetto Triglie e Leoni avrete anche più spazi palestre: Cosmelli, Lambruschini e volendo Oltremare. Fauglia resta?

«Assolutamente sì, è il fiore all’occhiello, è la vostra casa, e con l’accordo con l’Us ci saranno nuove opportunità per utilizzarla, magari per tornei giovanili. A Fauglia stiamo investendo con l’infermeria e la palestra. Quindi è e resta la casa della prima squadra»

Senza gli sponsor legati all’ex presidente Creati e all’uscita di Unicusano facendo i conti della serva mancano tra i 150 e 170 mila euro? Come vi sta muovendo per coprirli?

«La cifra di cui parla è già stata coperta, andiamo avanti per la nostra strada. Ci sono tantissimi tifosi Pielle che sono attaccati alla società e alla squadra. Si sono fatte avanti persone che non ci aspettavamo e ci hanno dato un contributo diretto o messo a disposizione conoscenze per allargare la nostra rete. Detto in altri termini “il buco” economico creato da Unicusano e Creati non rappresenta un problema. Siamo molto tranquilli e guardiamo al progetto».

Si parla anche di Esselunga come sponsor principale: conferma?

«(Sorride). Main sponsor no. Però parliamo con tutti. Il progetto Pielle attrae. Ci sono tante aziende che si vogliono avvicinare. Sui social il brand Pielle funziona e gli investitori lo capiscono. L’ho ripetuto anche l’altra sera alla Vela».

Passiamo al mercato. Lenti resta? Perché ci sono voci di un interessamento di Mestre?

«Di tutto quello che riguarda il mercato e i giocatori se ne occupano il direttore generale con l’allenatore . Quindi mi riservo di rispondere. Comunque Petronio parlerà con Lenti a giorni».

Le giro la domanda: le piacerebbe che Lenti restasse?

«A noi piace avere gente della città. Giovanni è livornese, è amato dal pubblico. Non vedo perché non dovrebbe farmi piacere che restasse. In più è un brava persona».

Ha visto le finali di Ferrara. Le è piaciuto qualcuno in particolare?

«Ho visto un paio di partite, diciamo che mi ha colpito molto la guardia della Luiss Roma Fallucca, contro Vigevano è stato devastante. Questo non vuole dire che lo prenderemo. Dico solo che mi ha impressionato».

Obiettivo per la prossima stagione?

«Intanto saremo pronti per questa nuova sfida. Sarà un campionato diverso da quello dell’anno scorso con due gironi da diciotto squadre. L’obiettivo? Ripetere almeno quello che abbiamo fatto nella stagione appena terminata».

Quando porta Addison a Livorno?

«È un sogno a cui penso da un anno. Spero di poterlo realizzare un giorno perché è un nostro desiderio e sarebbe un bellissimo regalo per tutti i nostri tifosi».


 

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di Redazione web